Decreto Sicurezza, ecco cosa prevede

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del premier Giuseppe Conte e del ministro degli interni Matteo Salvini, ha promosso il nuovo decreto sicurezza in materia di ordine pubblico e immigrazione. L’opposizione taccia il documento, approvato all’unanimità dal CdM, di incostituzionalità mentre la Lega esulta, ma cosa comporta nel dettaglio questa proposta?

I punti principali riguardano un contrasto più efficace all’immigrazione clandestina irrigidendo l’iter per garantire l’espulsione degli irregolari, disciplinare i casi di permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari, definire nuove regole riguardo la revoca di protezione internazionale per chi commette reati gravi e revoca della cittadinanza per i soggetti accusati in via definitiva di terrorismo.

Aumenta il numero di reati che comportano la sospensione della domanda d’asilo, nello specifico: spaccio, violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale e rapina. Qualora il richiedente asilo sia condannato, anche in primo grado, dovrà lasciare il Paese e la sua domanda sarà sospesa, se assolto, entro un anno potrà richiedere la riapertura del procedimento.

La cittadinanza può essere ritirata se l’imputato viene condannato in via definitiva per reati “con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordinamento costituzionale”. Sulla questione terrorismo, vi sarà una stretta sul noleggio dei furgoni (sull’esempio degli attentati di Nizza e Berlino) che dovrà essere comunicato prontamente al centro elaborazione della polizia, ed il daspo urbano verrà esteso anche ai soggetti sospettati di terrorismo.

Argomento che ha fatto discutere è l’abrogazione della protezione umanitaria, definita da Gino Strada “guerra ai migranti”: nello specifico, la protezione umanitaria verrà sostituita dalla cosiddetta “protezione sussidiaria” che viene così spiegata dal ministro Salvini: “”Saranno sei le fattispecie che renderanno possibile l’ingresso nel nostro Paese per motivi umanitari: l’ingresso è consentito alle vittime di grave sfruttamento, per motivi di salute, violenza domestica, calamità, cure mediche e atti di particolare valore civile. Non ci sarà più la libera interpretazione del singolo […] per scongiurare il ricorso strumentale alla domanda di protezione internazionale”.

Raddoppiano inoltre i giorni di permanenza nei centri per il rimpatrio, da 90 a 180 giorni. In materia di ordine pubblico, si è parlato molto in questi mesi,della possibilità di munire il corpo di polizia urbano del taser: con l’approvazione del decreto, la polizia locale dei comuni che superano i 100.000 abitanti potranno sperimentarli, oltre ad avere la possibilità di accedere alla banca dati interforze dei corpi di polizia.

Previsto un potenziamento dell’Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alle mafie e del controllo tramite braccialetto elettronico, quest’ultimo esteso agli imputati per maltrattamenti e stalking. Secondo quanto scritto, si inaspriscono le sanzioni contro le occupazioni abusive di terreni o edifici, ampliando l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche e aumentando la pena fino a quattro anni di reclusione.

Il decreto ha già ricevuto il plauso dell’UE secondo la quale le misure proposte rientrano nelle indicazioni della Commissione Europea ma per diventare effettivo a tutti gli effetti, bisogna aspettare il responso del Quirinale e la seguente conversione in legge ad opera del parlamento. Staremo a vedere.

(di Antonio Pellegrino)