Ecco come si viveva in Siria dal 2000 al 2010

Bashal al-Assad è salito al potere nel luglio del 2000. Le prime fasulle primavere arabe sono iniziate nel febbraio 2011. Dunque, com’era la Siria in quegli 11 anni? In primo luogo, durante quel periodo non ci furono grandi proteste, ribellioni, rivoluzioni o guerre civili in Siria.

La Siria sotto Assad era pacifica, secolare e abbastanza prospera. Sunniti, sciiti, ebrei, cristiani e altre confessioni coesistevano armoniosamente. Il popolo aveva sanità e istruzione gratuita, inclusa l’università. Sotto Assad, il PIL siriano dal 2000 al 2010 è triplicato; allo stesso tempo, Assad ha ridotto il rapporto debito-PIL dal 150% al 30%. Risultati incredibili.

Infatti, la Siria era così stabili che era diventata la prima destinazione dei rifugiati iracheni, fuggiti dopo l’invasione statunitense. Nel 2010, in Siria vivevano oltre un milione di rifugiati iracheni. Nel 2010, un anno prima della guerra, 8.5 milioni di turisti hanno visitato la Siria. Perché? Perché era bellissima, pacifica, sicura e piena di storia. Nello stesso anno, il New York Times inserì Damasco al settimo posto tra i 31 migliori posti del mondo da visitare. Considerando che la popolazione è composta da sole 20 milioni di persone, il numero di turisti è impressionante. E il fatto che un simile numero di turisti fosse in grado di visitare la Siria dimostra che era un paese libero, e che i siriani erano abbastanza soddisfatto di Assad (un dittatore impopolare non permetterebbe agli stranieri di girare liberamente per il suo paese).

ASSAD INCONTRAVA I LEADER STRANIERI

Tony Blair (primo ministro inglese), Sarkozy (presidente francese), il Papa, Jimmy Carter, Nancy Pelosi, John Kerry, etc., tutti loro si sono incontrati con Assad.

I SIRIANI PRIMA DELLA GUERRA

C’è una bellissima serie di video su YouTube, chiamata “Peter Marshall’s Syria” che documenta il paese attraverso gli occhi di un turista, un celebre storico e scrittore britannico, nel 2009 e nel 2011 (proprio quando le proteste stavano per iniziare). Si può vedere come il paese fosse felice.
In un sondaggio della CNN Arabic del 2009, che riguardava diversi paesi mediorientali, Assad vinse il titolo di “Persona dell’anno” con grande margine – il 66% dei voti.

In un sondaggio di Zogby Arabic del 2009, alle persone fu chiesto quale leader straniero ammirassero di più (quindi, i siriani non potevano votare per Assad). Anche in quel sondaggio, Assad arrivò primo.
Dunque questa è la verità. Se volete conoscere la verità sul conflitto siriano, leggete il mio libro “Deconstructing the Syrian War”.

(da World Affairs – Traduzione di Federico Bezzi)