Vergogna Moreno: l’Ecuador vuole “scaricare” Julian Assange

Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange rischia di essere espulso dall’Ambasciata ecuadoriana a Londra, nella quale vive come rifugiato politico dal giugno 2012.

“La questione della concessione dell’asilo – ha commentato Il ministro degli Esteri dell’Ecuador, Jose Valencia – è stata concordata a tempo debito, deve essere risolta, dal momento che non può nascondersi per sempre. Ma è difficile prevedere quanto ci vorrà per prendere una tale decisione”.

“Sì, anzi sì, ma la sua partenza dovrebbe avvenire attraverso il dialogo”, ha precisato il presidente ecuadoriano Lenin Moreno rispondendo alla domanda di un giornalista sul fatto che Assange debba andarsene. “Per una persona rimanere così confinata per così tanto tempo equivale a una violazione dei diritti umani”, ha detto Moreno.

La verità, al netto delle parole di circostanza, è che la il rapporto tra l’Ecuador e Julian Assange si è incrinato e Moreno vuole “scaricare” il fondatore di WikiLeaks al più presto. Secondo l’attivista per i diritti umani Peter Tatchell la ragione che sta dietro a questo cambio di rotta non è ancora chiara “ma potrebbe esserci la pressione degli Stati Uniti”.

Revocare infatti lo status di rifugiato politico ad Assange rappresenterebbe un atto gravissimo e da stigmatizzare.

(di Roberto Vivaldelli)