Asse Varsavia-Londra: un’alleanza contro Russia e Germania

La Polonia sta rafforzando il suo sistema di alleanze contro la Russia. I ministri britannici degli Esteri Boris Johnson e della Difesa Gavin Williamson, il 21 giugno, si sono recati in visita ufficiale a Varsavia. Nell’incontro con i loro colleghi polacchi hanno concordato il rafforzamento della cooperazione militare e diplomatica; la contrapposizione alla Russia è la priorità di entrambe i Paesi.

Il ravvicinamento con la Gran Bretagna è un passo importante verso la trasformazione della Polonia in un importante attore regionale. Dal 2016 un contingente militare britannico è già dislocato nel Paese. A maggio di quest’anno Varsavia ha proposto a Washington di posizionare sul proprio territorio una base militare americana. Nonostante ciò, per i politici polacchi, questi provvedimenti paiono ancora insufficienti.

La cooperazione militare con i paesi anglosassoni, secondo le élite polacche, conferiranno al Paese uno status cruciale nell’Europa orientale, al punto da consentire agli stati post-sovietici di rivolgersi a Varsavia per chiedere supporto, in modo particolare per l’Ucraina che sta riorganizzando il proprio esercito. Kiev fa conto su Washington e Londra, ma i polacchi fanno capire che senza di loro, come intermediari, probabilmente, non se la caveranno.

“Non credo che in Polonia abbiano paura della minaccia russa, come a volte si dice. La questione è un’altra: il potenziale militare, coerentemente, per dare peso al Paese è in crescita, ed è per tal ragione che Varsavia non lesina soldi. Per la base americana è prevista una spesa di due miliardi di dollari, tutte queste risorse  graveranno sul bilancio del paese. La sola cosa che i polacchi vogliono dai loro partner: che forniscano militari”, spiega a RIA Novosti l’analista politico ed esperto di Europa orientale Sergej Stankevich.

Oltre alla sfera militare, la Polonia è pronta a investire anche nei media. Londra e Varsavia manifestano la loro disponibilità a sostenere i “media indipendenti”, per vincere la “disinformazione russa”. La cooperazione è facilitata dalla coincidenza delle loro priorità in politica estera. Sulle crisi diplomatiche degli ultimi anni, da quella ucraina del 2014, al “caso Skripal”, entrambe le parti hanno reagito allo stesso modo.

Lo stesso si può dire riguardo agli orientamenti occidentali. Nei negoziati sulla Brexit, Londra si oppone alle pressioni di Francia e Germania che rivendicano a loro favore la risoluzione delle controverse questioni finanziarie. Varsavia non ha tali pretese.

C’è un’altra circostanza che ci mostra la possibile alleanza tra Varsavia e Londra contro Parigi e Berlino. Pochi mesi fa il primo ministro britannico Theresa May ha annunciato di non sostenere le proteste di Bruxelles nei riguardi della riforma costituzionale attuata in Polonia. Varsavia è accusata di rafforzare il potere esecutivo ricorrendo all’indebolimento del sistema giudiziario, in altre parole di scivolare verso l’autoritarismo. Di solito pignola, in questo caso la Gran Bretagna finge di non rilevare alcuna minaccia alla democrazia. “Questo è un affare interno della Polonia”, ha sottolineato Theresa May.

Secondo Petr Iskenderov ricercatore all’Istituto di studi slavi dell’Accademia russa delle Scienze, Londra e Varsavia, unendosi, sono in grado di danneggiare la Russia in due modi: “In primo luogo, stiamo parlando del “Nord Stream -2”, percepito dalla Polonia con ostilità. Su questa questione Varsavia trova il sostegno di Londra contro Berlino obiettivamente interessato al progetto. In secondo luogo parliamo della NATO. Negli ultimi mesi, i leader dell’Alleanza hanno inviato segnali alla Russia, secondo i quali le relazioni bilaterali andrebbero migliorate. Certamente, Polonia e Gran Bretagna non saranno d’accordo ed è del tutto probabile che in occasione del prossimo vertice della NATO riusciranno a ottenere l’esclusione, dal documento finale, di una qualsiasi forma di compromesso”. Secondo l’analista, tra Polonia e Gran Bretagna esisterebbe oggi un’ “attrazione istintiva”.

Varsavia ha ulteriori motivi per un’alleanza con Londra. In Polonia non hanno mai dimenticato i crimini nazisti della seconda guerra mondiale. La politica aggressiva del cancelliere tedesco Angela Merkel fa rivivere in Polonia un rancore che risale al lontano passato. L’influenza tedesca è temuta, anche se preferiscono non parlarne. In tale contesto, le basi americane e le truppe anglo-americane, concepite per “arginare” la Russia, assumano una caratteristica diversa: un avvertimento a Berlino.

La tendenza antirussa e antitedesca è una caratteristica del partito “Legge e Giustizia” (PiS), la cui leadership informale è di Jaroslaw Kaczynski. La Polonia sotto la guida del PiS mantiene tassi di crescita economica record per l’Europa orientale, stimolati dall’afflusso di forza lavoro dall’Ucraina.

Avendo già raggiunto una certa prosperità, Varsavia si sforza ora di diventare una forza importante in politica estera.

(Stesura e traduzione di Eliseo Bertolasi – fonte Ria Novosti)