“Nessuna emergenza migratoria in Italia”: le parole di Macron e il gioco sporco della Francia

Con la falsa retorica che in Italia “non sussiste alcuna emergenza migratoria” – negli ultimi 5 anni sono sbarcate 650.000 persone, ma tant’è -, Emmanuel Macron spinge affinché si arrivi all’obbiettivo di Francia e Spagna di centri chiusi nei Paesi di primo approdo e sbarco nel porto più vicino.

In virtù delle ONG che prendono gli immigrati a bordo direttamente al largo della Libia e Tunisia e del rifiuto di Malta a sottoscrivere l’operazione Thermis ciò significherebbe mantenere lo status quo. Non è un mistero: Il Mezzogiorno adibito a campo profughi europeo è uno scenario funzionale ai suoi disegni egemonici sulla penisola.

Gli permetterebbe, infatti, senza troppi problemi di perseguire il suo obiettivo di controllarne economicamente il nord produttivo. Per chi non lo sapesse, negli anni dei governi PD, Kering e LVMH hanno fatto shopping a buon mercato di griffe come Gucci, Brioni, Pomellato, Bottega Veneta e Prada, ad esempio. In ultima istanza, invece, intende sviare all’opinione pubblica le sue responsabilità sul fenomeno migratorio.

Da tempo Parigi ha intrapreso un’azione militare in Niger. Con la scusa di lottare contro il terrorismo, il fine è riprendere il controllo di aree strategiche, ricche di oro e di uranio, finite sotto l’influenza di Paesi concorrenti come la Cina. Giuseppe Conte deve lottare con le unghie e con i denti, non cedendo di un millimetro e facendo valere la linea dura di Matteo Salvini. Non c’è via d’uscita, altrimenti.

(di Davide Pellegrino)