Ecco la verità su Novichok e sull’avvelenamento di Sergei Skripal

Ho ricevuto informazioni da una fonte sicura all’interno del Ministero degli Esteri e del Commonwealth: gli scienziati di Porton Down non sono in grado di identificare il gas nervino come proveniente dalla Russia, nonostante le pressioni che gli sono state fatte. Porton Down, dopo un meeting difficile, ha stabilito che si tratta di una formula “di un tipo sviluppato dalla Russia”. I russi pare stessero sviluppando, nel programma “Novichok”, una generazione di agenti nervini in grado di essere prodotta da precursori facilmente reperibili in commercio, come insetticidi e fertilizzanti.

Questa sostanza, in un certo senso, è un “Novichok”. Un tipo molto simile. Esattamente come ora sto scrivendo da un tipo di laptop sviluppato negli Stati Uniti, anche se è stato prodotto in Cina.
Il governo non ha mai detto che l’agente nervino sia stato prodotto in Russia, o che possa essere stato sviluppato solo in Russia. Le parole esatte, “di un tipo sviluppato dalla Russia”, sono state usate da Theresa May in parlamento, dall’Inghilterra al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, da Boris Johnson alla BBC e, soprattutto, nei comunicati congiunti di Inghilterra, USA, Francia e Germania.

“Questo uso di un agente nervino militare, di un tipo sviluppato dalla Russia, costituisce il primo uso offensivo di un agente nervino in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale”
Quando si usano sempre le stesse identiche parole, puoi essere sicuro che si tratta di un’azione di governo. La mia fonte al Ministero ricorda, come me, la pressione che fu fatta allo staff del Ministero per firmare i dossier sporchi sulle armi di distruzione di massa irachene; un’esperienza della quale io racconto nel mio libro Murder in Samarkand”.

Ho scritto separatamente all’ufficio stampa della Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons (OPCW) per chiedergli conferma del fatto che non ci fosse alcuna prova dell’esistenza dei Novichok russi, e per confermarmi che il programma di ispezione e distruzione delle armi chimiche russe sia stato completato l’anno scorso.

Gli ispettori della OPCW hanno avuto pieno accesso a tutte le industrie belliche chimiche russe per oltre un decennio, incluse quelle identificate dal presunto informatore Mirzayanov, e lo scorso anno gli ispettori della OPCW hanno completato la distruzione delle ultime 40.000 tonnellate di armi chimiche russe. Il programma di distruzione delle armi chimiche statunitensi, al contrario, terminerà forse tra solo cinque anni.

Israele ha enormi depositi di armi chimiche, ma si è sempre rifiutata di dichiararli alla OPCW. Israele non è uno stato membro della Chemical Weapons Convention, né della OPCW. Israele ha firmato nel 1993, ma si è rifiutata di ratificarla perché avrebbe significato permettere le ispezioni e la distruzione delle sue armi chimiche. Israele ha sicuramente molta più capacità tecnica di qualunque altro stato per sintetizzare questi “Novichok”.

Fino a questa settimana, quasi tutti gli esperti di armi chimiche, e la OPCW stessa, ritenevano che “Novichok” fosse tutt’al più un programma di ricerca nel quale i russi non sono mai riusciti a sintetizzare e produrre gas nervino. Ecco perché i “Novichok” non sono sulla lista delle armi proibite della OPCW. Porton Down tutt’ora non è certa che siano stati i russi a sintetizzare il “Novichok”. Da qui, “di un tipo sviluppato dalla Russia”. Sviluppato, non creato, prodotto o industrializzato.
E’ una propaganda basata sulle parole. Di un tipo sviluppato dai bugiardi.

(da GlobalResearch – Traduzione a cura di Federico Bezzi)