“È tempo di tornare a casa”: Trump annuncia il ritiro USA dalla Siria

“Abbiamo sconfitto l’ISIS che era l’unica ragione, sotto l’amministrazione Trump, per essere lì. È tempo di tornare a casa”. Donald Trump annuncia così, con post e video su Twitter, la sua intenzione di ritirare le truppe USA dalla Siria.

Un annuncio inaspettato e che ha sconvolto non poco. A dissuaderlo però c’è il Pentagono che parla di “grave errore” in caso di ritiro, perché, dicono, l’ISIS controllerebbe ancora una zona – seppur molto piccola –  della regione e soprattutto perché l’abbandono della zona controllata lascerebbe gli alleati curdi in pasto alla mai tenera Turchia. Per le “Syrian Democratic Forces” si tratta infatti di “pugnalata alla schiena” da parte degli USA. 

C’è chi parla, in merito, di freddo calcolo da parte di Washington che vedrebbe molto più comodo far controllare la zona alla Turchia (alleato NATO) per avere una maggiore affidabilità di protezione verso le pretese iraniane rispetto ai curdi, che necessiterebbero invece costantemente della presenza americana.

Il tycoon sembra, in ogni caso, poco incline a cambiare idea e, nonostante le preoccupazioni interne al suo Paese, non sembra affatto interessato a continuare le operazioni, parlando, da un lato, sconfitta dell’ISIS territoriale ma, al contempo, riconoscendo – implicitamente – la vittoria della coalizione formata dai governativi di Bashar al-Assad, l’Iran e Russia

La cosa ha irritato non poco gli ambienti dello stesso partito repubblicano con Graham che, in una sorta di contraddittorio minestrone, ha parlato di “una grande vittoria per l’Isis, l’Iran, Bashar al-Assad (…) e la Russia”.

Resta da vedere come si concretizzerà la cosa. Di certo c’è che Donald Trump pare, sempre più, una mina vagante per l’establishment americano. 

(di Simone De Rosa)