“Famiglia Cristiana”, ma solo quando fa comodo

CEI, vescovi, Chiesa e tutti i suoi organi protestano contro il cattivissimo ministro. Lo ammetto, ci ho messo un po’ per interiorizzare il contenuto dell’ultima copertina di Famiglia Cristiana, tuonante un “Vade retro Salvini” bello grosso, ciarlando di Vangelo selettivamente, ricordandosene, in modo del tutto pernicioso, solo per la questione che interessa di più tanto il Vaticano quanto i partiti di sinistra, “splendidi amici” che non si sono mai potuti sopportare ma in questa bella lotta improvvisamente mano nella mano a fare il girotondo: quella per l’immigrazione.

Da questa scontata invettiva tralasceremo l’ennesimo, vergognoso sfruttamento delle Sacre Scritture per fare apologia degli sbarchi schiavisti mascherata da solidarietà (sulla quale non ho intenzione di perdere altro tempo: non si capisce dove, per questi signori, Gesù abbia mai sostenuto che uno Stato dovrebbe farsi carico di altri esseri umani se non dopo aver curato i membri della propria comunità, non si capisce in quale pianeta sottocattolico lo “straniero accolto” di evangelica memoria debba riferirsi a moltitudini di disperati che vanno ad invadere la casa di altre moltitudini di disperati, non si capisce in quale universo particolare uno Stato che voglia presidiare i propri confini abbia mai negato ospitalità allo straniero in quanto tale.).

Non insisteremo troppo sul comma 2241 del Catechismo della Chiesa Cattolica, di cui cito testualmente: “Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli è possibile trovare nel proprio paese di origine”.

Però qualche parolina i signori prelati dovrebbero dirla, e non sul fatto di fare politica (non saremo volgarmente cretini come i sinistrati, la Chiesa lotta per una visione del mondo ed è assolutamente normale che “faccia politica”, con buona pace dei disgraziati che ancora non l’hanno capito), ma sulla selezione con cui vanno a concentrarsi esclusivamente sul tema dell’immigrazione, come se fosse l’unico cattolicamente rilevante nella politica dell’attuale governo italiano, e in particolare proprio del cattivissimo e malvagissimo ministro Salvini, nuovo Hitler per i compagnucci rossi della parrocchietta e per i sedicenti dirigenti di Santa Romana Chiesa chissà cos’altro.

È bizzarro che lor signori, e gli organi della stampa che li rappresentano, occupati come sono a implorare il rispetto di un mondo anticattolico fino alle viscere che continua e continuerà a non calcolarli nemmeno piangendo in cinese, lascino perdere la battaglia di Herr Salvini per i crocifissi nelle scuole, ad esempio. La Lega aveva infatti presentato una proposta di legge non mesi, ma poche settimane dopo l’insediamento del nuovo Parlamento lo scorso marzo, e l’ha rimessa in discussione di recente.

Oppure le posizioni espresse, fin dalla nomina, dal ministro della Famiglia Lorenzo Fontana sui temi che probabilmente più stanno a cuore alla Chiesa dopo l’omicidio: nuclei, adozioni etero, mamme, papà, maschi e femmine. E come si relazionano i signori della rivista con i comandamenti cattolici riguardanti proprio la famiglia stessa, proprio alla voce dell’educazione e della cura dei figli? Come immaginano una società in cui una miriade di famiglie debbono pensare non solo ai propri pargoli ma anche a masse inermi di persone che svuotano una parte del pianeta che abitiamo per andare ad affollarne un’altra, senza apportare niente di buono se non l’estensione della sofferenza e della fame per tutti?

Evidentemente, per Famiglia Cristiana, tali argomenti non meritano la dignità della prima pagina, perché il governo va contro il Vangelo ed ehi, tocca ricordalo con puntigliosità, perché non c’è niente di personale, e se lo dicono loro c’è da crederci.

C’è qualcosa di utile, cristianamente parlando, in tutto ciò, o le perniciose interpretazioni del Vangelo diventano l’unica chiave di lettura di sacerdoti e vescovi per continuare ad elemosinare la vicinanza di un elettorato progressista per il quale essi saranno sempre degli scarti della storia?

Buona fortuna, “cristiani”. E ve lo scrive qualcuno che di certo si ritiene l’opposto di un buon cattolico.

(di Stelio Fergola)