Nuovi sviluppi nell’inchiesta ONG: avvisi di garanzia a MSF, Save The Children e Jugend Rettet

Un anno dopo il sequestro della Juventa, nave di proprietà della Jugend Rettet, la Procura di Trapani dispone nuovi accertamenti tecnici.

Avvisi di garanzia ai danni una ventina di membri degli equipaggi delle navi di Medici Senza Frontiere, Save The Children e la ONG di Maria Furtwängler. L’obiettivo è acquisirne le comunicazioni avvenute sia in forma scritta che mediante video per verificare se sussistono il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e presunti contatti con le milizie di Sabrata.

Tuttavia, e non si capisce il perché, fonti dei sostituti procuratori tendono a precisare come tale modus operandi non nasconda fini illeciti di qualsiasi natura. Al contrario, la violazione delle norme è da ritenersi un’operazione machiavellica per un fine superiore: la salvezza delle vite umane. Tesi alquanto bizzarra.

La risposta della ONG di Bernard Kouchner non si è fatta attendere. In un comunicato la piena collaborazione nella vicenda giudiziaria. “Gli accertamenti confermeranno che siamo in mare nel rispetto della legge con l’obiettivo di salvare vite e non favorire i trafficanti”, si legge.

Immediata anche la replica di Padre Mussie Zerai, il sacerdote eritreo che si occupa di organizzare i viaggi verso l’Europa dei migranti. “Criminalizzare le ONG porta a nuovi abusi.” Inutile ribadire che ogni qualvolta la Libia è intervenuta con la sua Guardia Costiera al posto loro nella sua zona SAR i morti sono corrisposti a zero. Ma tant’è.

(di Davide Pellegrino)