Europarlamento: tentata (e fallita) la censura della conferenza di Generazione Identitaria

Sono arrivati al Parlamento europeo, su invito del leghista Mario Borghezio, i ragazzi di Generazione Identitaria, per riferire, nella conferenza “Immigrazione nel Mediterraneo, informazione alternativadella missione “Defend Europe”, svoltasi questa estate.

La delegazione di identitari, capitanata dal dirigente del movimento Gian Marco Concas, ha dovuto però affrontare la più che ferrea opposizione di ben 21 deputati che, guidati da Barbara Spinelli (ex Tsipras e ora da indipendente nel gruppo “Sinistra Unitaria Europea”), hanno inviato una protesta scritta al presidente Tajani chiedendo di non concedere spazi al “portavoce di Generazione Identitaria, un gruppo di estrema destra sostenitore di tesi che si richiamano al suprematismo bianco e direttamente implicato nelle violazioni del diritto europeo e internazionale compiute dalla nave anti-migranti C-Star”

Tra le varie accuse mosse al movimento della lambda, ci sarebbe anche quella di aver informato l’agenzia di informazioni e sicurezza esterna AISE (e in seguito la squadra mobile di Trapani) circa i movimenti “sospetti” della nave “Iuventa” della ONG tedesca Jugend Rettet, in seguito posta sotto sequestro (il 2 agosto 2017) dalle autorità di Trapani“. Sostanzialmente dunque, caso strano, li incolpano di aver vigilato troppo.

È la classica reazione di un mondo della sinistra sempre più in affanno, in Italia come a Bruxelles, che invece che impegnarsi nella risoluzione dei reali problemi dei cittadini europei, trova compattezza e una ragion d’essere solo nel momento in cui si prefigge l’obiettivo di censurare chi non si allinea al loro mantra.

Un tentativo comunque, quello di questi eurodeputati, che, nonostante gli sforzi profusi, si è poi concluso in un nulla di fatto. La conferenza si è infatti regolarmente tenuta e gli identitari hanno potuto esporre i vari dettagli della missione.

(La Redazione)