A difesa di arte e cultura nazionale: nasce #CulturaIdentità

Il 6 febbraio al teatro Manzoni di Milano è stata presentata al pubblico l’associazione culturale #CulturaIdentità. Con il patrocinio de Il Giornale, la piattaforma lanciata da Edoardo Sylos Labini e Alessandro Giuli, ha l’obbiettivo di riunire in una federazione singole associazioni con l’intento di difendere il primato artistico e intellettuale del Paese contro la globalizzazione e la retorica esterofila dell’intellighenzia radical chic.

All’inizio della serata di presentazione, il manifesto intellettuale viene così descritto “Sull’onda della settimana dannunziana, nel più fulgido spirito fiumano, il Manifesto di#CulturaIdentità -idee che diventano azioni- è una vera chiamata alle armi, che in generale si appella a quel vasto mondo e variegato del centrodestra ma non solo (dalle istanze più conservatrici a quelle più libertarie), immaginando una sorta di sintesi fusionista volta al confronto con altre culture politiche, con la presunzione di essere oltre a vecchie categorie, sopra, o perfino sotto, non importa, in ogni caso determinanti.”

Il richiamo a D’Annunzio è esplicito, non a caso la serata si conclude con la messa in scena dello spettacolo “D’Annunzio Segreto” interpretato dallo stesso Labini, e seppur slegato dai partiti, il progetto fa appello al mondo politico del centrodestra. #CulturaIdentità fa appello “agli intellettuali, al giornalismo, ai cittadini, all’imprenditoria e al mondo politico”, e a rappresentanza del mondo politico vi erano tra gli ospiti Guido Castelli (sindaco di Ascoli eletto con Forza Italia), Attilio Fontana (candidato alla presidenza della regione Lombardia con la Lega Nord) e un delegato di Fratelli d’Italia che ha portato i saluti di Giorgia Meloni.

Il manifesto della rete #CulturaIdentità persegue una politica conservatrice sui temi etici e intellettuali (difesa del patrimonio culturale, della lingua nazionale e della famiglia tradizionale) e liberale sulla questione fiscale (uno dei punti del manifesto è quello di detassare l’arte e rendere gratuito l’ingresso ai musei). Sull’inserto culturale de Il Giornale (Il GiornaleOFF) verranno presentate le prime iniziative del nuovo progetto, con l’impegno annunciato di “liberare la cultura, sostenerla, difendere la nostra identità, valorizzare quell’immenso giacimento di senso che sono i beni culturali, educare alla bellezza.”

(di Antonio Pellegrino)