Altro che razzismo, Fontana ha stra-ragione: lo dicono i numeri

Gli europei, nello specifico i bianchi caucasici, cinquant’anni fa erano il 21% della popolazione mondiale. Oggi superano di poco il 10%, comprendendo gli slavi. Nel 2013 l’ONU ha stimato che, per il 2100, il continente nero avrà circa 2,4 miliardi di abitanti, più di Cina e India. Gli altri avanzano, i bianchi muoiono: non è un’opinione, ma un fatto.

In questa ottica, la “terribile frase” del candidato del centrodestra in Lombardia Attilio Fontana (“La razza bianca rischia di sparire”, riferita al peso che l’immigrazione di massa può produrre in tal senso) è una semplice fotografia della realtà.

Chi vede del razzismo in un’affermazione che altro non fa (come ha ricordato giustamente Paolo Diop – noto ariano – nella puntata di Omnibus, su La7, proprio ieri) che sottolineare un’ovvietà, ha evidentemente dei problemi di connessione con la realtà. A questo punto probabilmente psichiatrici, frutto di allucinazioni di non facile cura, visto che l’unica cosa alla quale si appella, poi, per contestare l’esistenza delle differenze tra gli uomini è sempre la solita, noiosissima frase attribuita ad Einstein (citante una presunta “razza umana”) mai dimostrata dalla storia ma solo chiacchierata dalle suggestioni giornalistiche.

Frase, peraltro, che come sostiene chiunque la racconti come reale, sarebbe stata polemicamente indirizzata in una fase problematica della vita un tedesco che fuggiva dalle persecuzioni antisemite: in parole povere, nulla di scientifico, ma solo uno sfogo (ammesso che sia avvenuto sul serio).

Gli europei non fanno più figli, è un dato di fatto. Secondo Banca Mondiale ed Istat, non solo gli italiani, tutti. Inglesi, tedeschi, spagnoli, sono tutti sotto il tasso di sostituzione (dunque sotto i 2 figli per coppia). I francesi lo superano di un cincinnino (2,1) ma c’è poco da stare allegri.

Ora, la verità di tutta questa vicenda è sempre la stessa: ai progressisti non importa nulla delle radici etniche. Gradirebbero venissero spazzate via il più velocemente possibile, specialmente se bianche e ancor più specialmente se europee.

Non hanno alcun rispetto di nulla: di sé stessi e nemmeno degli altri. Non rispettano nemmeno gli africani verso cui si dicono tanto solidali. Sotto sotto li odiano pure, perché sono bel lieti di vederli abbandonare le proprie terre per venire a colonizzare e distruggere (involontariamente, ci mancherebbe) la nostra.

Viziati, inumani, insensibili, nazisti nel dna. Non esiste altro modo per definirli.

Fontana? Ha detto solo la verità. Non offendendo nessuno tra l’altro. Siamo tutti importanti: bianchi, neri, gialli o rossi che voi siate. E abbiamo il sacrosanto diritto di esistere e sopravvivere.

Ma chi vede del marcio nell’amore per la propria etnia è il primo ad essere bieco. Appunto, il nazista del nuovo millennio. Se poi, come all’asilo, siamo costretti pure a spiegare a ritardati dalla presunta cultura che sì, ove mai dovessero innamorarsi di una donna o uomo di qualsiasi altra etnia, che Dio li benedica con tanti figli, tanto amore e tanta felicità, allora vuol dire che il livello di stupidità è talmente alto da necessitare un TSO di massa.

(di Stelio Fergola)