Orwell 2017: governi antipopolari useranno la tecnologia per spiarci?

Ci attende, quasi con assoluta certezza, un futuro distopico. La tecnologia avanza a ritmi mai sperimentati dall’umanità e allo stesso tempo aumentano le disparità sociali, le tendenze autoritarie dei governi dell’Occidente, gli squilibri sociali ed economici. Uno scenario simile non si concilia affatto con la straordinaria marcia irrefrenabile della tecnologia.

In Germania il Ministro dell’Interno Thomas de Maiziere ha abbozzato una nuova legge che permetterebbe ai servizi di sicurezza tedeschi di spiare pc, telefonini e persino i nuovi computer in wi-fi delle auto. Tramite l’utilizzo di accessi ai backdoor di questi dispositivi, risulta essere sin troppo facile introdursi in questi sistemi elettronici – utilizzati quotidianamente da milioni di persone – per accumulare caterve di dati. Qualsiasi apparecchio collegato a internet può essere così violato, perciò persino le smart-tv, i tablet o anche i nuovi dispositivi domestici.

La proposta di de Maiziere, sebbene sia “mediata” dalla necessità che vi sia l’ordine di un tribunale affinché siano autorizzati a spiarci, ha scatenato un’estesissima e intensa polemica politica che è ovviamente passata sotto traccia in Italia. Non si sono fatte attendere le reazioni di diversi esponenti politici tedeschi: Uli Grotsch, membro del Bundestag e Segretario Generale dell’Associazione bavarese del Partito socialdemocratico (SPD), ha detto “Più intervento e sorveglianza non significano in automatico più sicurezza“.

Come se ciò non bastasse, sempre in Germania – nazione dove fu già provata l’azione spionistica aggressiva portata avanti dalla National Security Agency statunitense che spiava tutti, dai semplici cittadini sino ai centri di immagazzinamento dati europei – il giornale Der Spiegel ha rivelato a febbraio che anche i servizi segreti tedeschi hanno spiato giornali e agenzie di notizie occidentali e internazionali per anni. Sempre il governo tedesco ha fatto di peggio: oltre alla proposta di legge di de Maiziere, ha già approvato da giugno una legge che aumenta la capacità dello Stato di “monitorare” persino materiale criptato inviato tramite vari sistemi di messaggistica (come WhatsApp o Skype).

Un assaggio dell’uso di questi nuovi strumenti di “pedinamento” virtuale e di spionaggio ci arriva anche da molto lontano. In Messico, una parte della società civile si sta battendo contro le colossali multinazionali delle bibite gasate, colpevoli a quanto pare di una vera e propria epidemia di obesità anche fra i piccoli messicani. Qui entra in scena la NSO group, una società israeliana che commercia coi governi di tutto il Mondo in “cyberarms”, ossia armi cibernetiche; non è l’unica società di questo tipo: anche in Italia, per esempio, esiste la Hacking Team di Milano.
Strani e cupi messaggi sono stati inoltrati al dr. Simon Barquera, direttore responsabile per le politiche sulla nutrizione presso l’Istituto nazionale messicano di salute pubblica: in un messaggio si diceva che la figlia avesse subito un grave incidente, oppure uno sconosciuto affermava di essere a casa sua e di dormire con sua moglie mentre un altro lo informava di essere accusato da diverse agenzie stampa di “negligenza”. Tutti questi messaggi contenevano un link: era un “amo” col quale poter spiare Barquera; la stessa cosa è capitata ad altri suoi colleghi impegnati nella stessa lotta per la “soda-tax” affinché si incominci a ridurre l’eccesso delle bevande ultrazuccherine. E’ evidente che il governo messicano possa essere implicato in questa oscura faccenda, vista la propensione della israeliana NSO group a lavorare solo con enti governativi; il motivo per il quale il governo messicano voglia spiare chi si batte per la salute dei propri cittadini e per la “soda-tax” svela scenari ancor più tenebrosi.

Assistiamo alla privatizzazione persino della repressione, un tempo appannaggio unico degli Stati: dovremmo essere all’erta quando abbiamo una nazione in Europa, la Germania, che non solo svolge un ruolo di assoluto dominatore negli affari economici e politici dell’Unione Europea – sempre più simile a un carcere dei popoli – ma è anche interessata a spiare i suoi cittadini. Dovremmo concentrarci meno sulle “dittature” presunte e osservare nel nostro cortile di casa: i lupi mascherati da agnelli sono qui, nel cuore dell’Occidente “avanzato” e “libero”, e ci controllano e spiano. Fra poco ci balzeranno addosso per sbranarci.

(di Pietro Vinci)