Prodi su Berlusconi: “Gli hanno fatto pagare la vicinanza a Putin e Gheddafi”

Il Giornale riporta alcuni passaggi del libro di Roberto Napolitano (ex direttore del “Sole 24 ore”) che svelano i sospetti dell’ex premier Romano Prodi sulla caduta del governo Berlusconi nel 2011:

“Scoprirò dopo” – scrive Napolitano- “che, oltre alla diffidenza comprensibile nei confronti dell’Italia, accompagnata da una buona dose di pregiudizi, pesano sui mercati gli interessi geopolitici francotedeschi, sullo sfondo di uno storico scontro tra americani e russi dove sono in ballo energia, intelligence e sicurezza.”

“Alzo ancora il telefono e chiamo Romano Prodi, l’unico che ha battuto due volte nelle urne il Cavaliere e che ha un passato da presidente della commissione europea in un momento storico per il vecchio continente. Mi dice: «Sono di ritorno dagli Emirati, sentirmi salutare all’aeroporto dall’ambasciatore arabo con un bel bunga bunga’ non mi ha fatto piacere. C’è qualcosa, però, che non mi quadra in questo indignarsi collettivo, c’è qualcosa che va oltre il colore e il gossip. La mia sensazione è che questa volta i mercati vogliano far pagare a Berlusconi anche la posizione italiana a favore di Putin, di Gheddafi e della stabilità iraniana. Si tratta di una scelta di campo giusta per tutelare l’interesse nazionale e io la condivido, ma ha scatenato le mire francesi sulla Libia, l’interesse tedesco per la partnership con i russi che ci danneggia, l’insofferenza americana per un’alleanza storica che reputano tradita. Purtroppo è un dato di fatto che, alla fine, l’errore della guerra della Libia lo paghiamo noi… “

(La Redazione)