L’Egitto sotto attacco da parte della Fratellanza Musulmana

Duecentotrentacinque persone sono state uccise, secondo le autorità egiziane. Il massacro è avvenuto nella moschea di al-Rawdah a Bir al-Abed, ad ovest della città di Arish. Secondo i testimoni c’è stata una forte esplosione, poi i terroristi hanno aperto il fuoco sui fedeli durante le preghiere del Venerdì.

Dopodiché i terroristi hanno incendiato le auto e sparato alle ambulanze che accorrevano sul luogo. I terroristi vestivano uniformi militari e guidavano un fuoristrada, e sono fuggiti inseguiti dalle forze dell’ordine egiziane.

Il 23 novembre i media egiziani hanno riportato la notizia dell’arresto di 29 persone per 15 giorni, con l’accusa di essere spie al soldo della Turchia con lo scopo di rovesciare il governo egiziano. L’agenzia di intelligence egiziana ha dichiarato che la rete di spie era finanziata dalla Turchia, ma supportata anche dal Qatar. Le ventinove spie erano dirette da ufficiali turchi, con la coordinazione di agenti del Qatar.

Le autorità egiziane hanno scoperto un piano elaborato per rovesciare il governo attaccando istituzioni statali, e l’intelligence turca, assieme al loro partner, la Fratellanza Musulmana, è responsabile. Oltre ai 29 arrestati, ci sono altri cinque sospettati all’estero, accusati di terrorismo, riciclaggio di denaro e operazioni finanziarie illegali.

Gli arrestati, a quanto risulta, hanno formato una rete, assieme a membri della Fratellanza Musulmana residenti all’estero, al fine di destabilizzare l’Egitto e rovesciare il governo di al-Sisi, odiato dalla Fratellanza Musulmana per avere bandito il gruppo e etichettato come organizzazione terroristica globale.

Il Presidente Erdogan della Turchia, a sua volta, ha subito un tentativo di colpo di stato nel luglio del 2016. Erdogan è convinto che gli Stati Uniti fossero dietro al tentativo fallito di rovesciare il suo governo. La Turchia è un membro della NATO ed è uno storico alleato degli USA, con diverse basi militari americane sul proprio territorio. Quando gli USA hanno attaccato la Siria nel marzo 2011, allo scopo di rovesciare il Presidente Assad, la Turchia e il Presidente americano Obama erano dalla stessa parte. Tuttavia, il piano è fallito, e la Turchia si è ritrovata sola, con Erdogan che continuava nelle sue tirate politiche anti-israeliane, le quali hanno fatto infuriare Washington in quanto l’asse Turchia-Israele è cruciale per le strategie americane nel Medio Oriente.

Erdogan ha supportato il candidato della Fratellanza Musulmana Mohamed Morsi, eletto presidente dell’Egitto ma ora in prigione per omicidio. Ankara ha attaccato verbalmente il governo di al-Sisi, mentre il Cairo ha risposto accusando la Turchia di avere supportato la Fratellanza Musulmana.

Oltretutto, il 23 novembre 2017, la polizia egiziana ha ucciso tre presunti terroristi e arrestato nove persone appartenenti al gruppo Lewaa al-Thawra, un’organizzazione armata della Fratellanza Musulmana comparsa in Egitto nel 2013 dopo che Morsi fu eletto presidente dell’Egitto in una elezione truccata, in parte grazie a una ONG statunitense. Il capo della ONG, una donna americana, è stata condannata a 5 anni di carcere in contumacia dalla giustizia egiziana.

Il raid della polizia a Beheira è avvenuto in una fabbrica di esplosivi clandestina, e nella sparatoria sono morti tre terroristi della Fratellanza Musulmana. Il massacro alla moschea di al-Rawdah del giorno successivo ha visto l’uso di esplosivi e armi da fuoco, nel modus operandi dei gruppi armati della Fratellanza Musulmana. I membri della Fratellanza Musulmana hanno trovato rifugio in Turchia, e le stazioni televisive di propaganda sono autorizzate dalle autorità turche.

Turchia e Qatar hanno lavorato per supportare i terroristi radicali in Siria. Entrambe le nazioni hanno cooperato nell’attacco USA-NATO alla Siria. Tuttavia, una volta salito il Presidente Trump, la politica estera è cambiata: Turchia e Qatar sono rimaste isolate, e accusate di supportare il terrorismo. Dopo il summit Trump-Arabia Saudita, le cose sono cambiate rapidamente e il Qatar è stato accusato di essere il “bambino cattivo” della regione. Solo la Turchia è intervenuta in suo aiuto, provvedendo anche assistenza via aerea quando il Qatar è stato sanzionato con l’embargo.

Nel recente summit della “Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Luna Crescente” a Antalya, Turchia, il presidente della Luna Crescente del Qatar Mohammed al-Maadheed ha lodato la cooperazione con la Luna Crescente della Turchia. “A livello internazionale, siamo sempre in ottime relazioni con la Turchia. Abbiamo la stessa visione”.

Tuttavia, il suo collega, il direttore del Dipartimento Sviluppo Internazionale della Luna Crescente del Qatar, Khalid Nazem Diab, è stato etichettato dagli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite come terrorista internazionale. Diab, americano di origine siriana, è un finanziatore delle milizie armate in Siria, e le sue attività terroristiche si sono recentemente estese in altre zone del globo.

Tre mesi fa, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi e Bahrein hanno tagliato i ponti con il Qatar. Il Qatar ha finanziato gruppi terroristici nel Medio Oriente negli ultimi dieci anni, e partecipato a tentativi di colpo di stato per rovesciare i principali governi arabi. Dopo che Mubarak è stato rovesciato nel 2011, il Qatar ha finanziato e dato asilo a Yusuf al-Qaradawi, il leader spirituale e teologico della Fratellanza Musulmana.

Allo stesso modo il Qatar ha trasferito terroristi dell’ISIS dalla Siria e l’Iraq fino alla Libia. Il generale Khalifa Haftar dell’Esercito Nazionale Libico ha rivelato ai media arabi che il Qatar ha provvisto supporto finanziario all’ISIS. L’ex Segretario della Difesa americano e direttore della CIA Leon Panetta ha recentemente dichiarato che il Qatar ha una lunga storia di supporto al terrorismo. “Il Qatar ha fornito supporto finanziario alla Fratellanza Musulmana, a Hamas e elementi di Al-Qaeda e dei Talebani”. I terroristi sono partiti dalla Libia nel 2011, sono arrivati in Siria e ora stanno approdando in Libia. Questa migrazione è stata favorita dal Qatar in collaborazione con la Turchia.

Sessantatré membri del Congresso americano hanno chiesto al Segretario di Stato Rex Tillerson di considerare la legge che metterebbe la Fratellanza Musulmana tra i gruppi terroristici, in quanto la Fratellanza ha minacciato gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. La discussione sul tema va avanti da anni. Durante l’amministrazione Obama la Fratellanza Musulmana ha ricevuto supporto e protezione. Sotto la precedente amministrazione democratica Huma Abedin, la figlia di Saleha Abedin, è stata posta nel consiglio della International Islamic Council, un gruppo presieduto dal leader della Fratellanza Musulmana Sheikh Yusuf al-Qaradawi, ora in esilio in Qatar.

Anche se la Fratellanza Musulmana è fuorilegge in molti paesi del mondo, ha goduto della protezione dell’America. Ora che tutti gli occhi sono sull’Egitto e il recente massacro avvenuto, resta da vedere se la Fratellanza Musulmana negli Stati Uniti sarà ancora la benvenuta.

(da The Duran – Traduzione di Federico Bezzi)