Il summit segreto organizzato da Soros contro Trump

Il Washington Free Beacon ha ottenuto i documenti di una conferenza segreta di tre giorni, dove grossi nomi legati alla galassia liberal come George Soros e Nancy Pelosi hanno delineato le prossime mosse della “resistenza” contro Donald Trump.

Secondo il Washington Free Beacon, la “Democracy Alliance”, un club di finanziatori di movimenti politici di sinistra, ha partecipato al convegno tenutosi al La Costa Resort in California mercoledì scorso. Il gruppo ha promesso che a tutti i membri e gli ospiti del summit che la loro partecipazione sarebbe rimasta “segreta”. Agli ospiti è stato detto di non dire alla stampa i nomi dei partecipanti e non postare nulla sui social media, e di contattare Democracy Alliance se fossero stati avvicinati dai media.

“L’agenda del meeting, intitolato “Beyond #Resistance: Reclaiming our Progressive Future”, consiste in tre giorni di eventi che termineranno con una cena venerdì sera offerta da Nancy Pelosi.
Alcune ore prima gli ospiti potranno partecipare a “Una chiacchierata con Soros”, il quale sarà presentato con un messaggio video del senatore democratico Kamala Harris (California).

Pelosi e Harris non sono gli unici due politici che parteciperanno alla conferenza – il governatore della Pennsylvania Tom Wolf terrà giovedì un evento sulla sua rielezione; il senatore Amy Klobuchar parlerà venerdì sulle “Interferenze russe nelle elezioni del 2016” e Ben Ray Lujan, capo del Democratic Congressional Campaign Committee, parteciperà al brunch di sabato mattina. Venerdì farà la sua apparizione il governatore della Virginia Ralph Northam.

In agenda ci sono altri ospiti speciali, alcuni più famosi di altri: dal politico californiano Sandra Fluke al giornalista della CNN Van Jones al direttore del Center for American Progress Neera Tanden.
Non tutti gli ospiti più illustri sono in agenda. Non viene indicato, ad esempio, l’happy hour tenuto dal presidente di Planned Parenthood Cecile Richards, né il miliardario Tom Steyer, uno dei più importanti membri di Democracy Alliance. Pelosi ha rimproverato pubblicamente Steyer per avere ordinato una campagna pubblicitaria da 10 milioni di dollari per chiedere l’impeachment del Presidente Trump.
Non tutti i meeting della conferenza erano aperti agli ospiti. Alcuni erano solo su invito.

Poco prima del discorso di Pelosi, per esempio, ci sarà un forum privato dedicato alla ‘raccolta di risorse’. La Democracy Alliance non ha mai reso pubbliche le proprie decisioni.
Il presidente di Democracy Alliance Gara LaMarche ha scritto in una lettera agli ospiti che la vittoria di Trump è stata ‘l’elezione più catastrofica della storia moderna'”

(da The Duran – Traduzione di Federico Bezzi)