La CIA e la gestione dell’oppio afghano

Se avete familiarità con la guerra statunitense contro la droga, allora non vi sorprenderà sapere che la CIA rappresenta una delle più grandi organizzazioni ad aver trattato stupefacenti nella storia.

La CIA ha svolto un ruolo cruciale nella produzione, nel traffico e / o nella vendita di numerosi tipi di droga sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo. Non è estranea al riciclaggio di denaro, esegue pericolosi test su pazienti non consenzienti e addirittura commette omicidi legati al traffico di stupefacenti. Una delle droghe su cui la CIA si è concentrata per decenni è l’eroina, creata usando l’oppio. La CIA ha effettivamente posseduto e gestito una compagnia aerea per contrabbando di stupefacenti, l’Air America. Questa compagnia è stata utilizzata per trasportare numerose merci, tra cui l’eroina.

Il coinvolgimento della CIA nell’industria dell’oppio non si ferma qui. La CIA ha finto di non notare il commercio d’oppio in Afghanistan negli anni ’80, finché i talebani non hanno preso il controllo del paese e non hanno posto fine alla produzione. L’industria dell’oppio in Afghanistan, che rappresentava il 90% della produzione mondiale di oppiacei, crolla.

L’11 settembre è avvenuto solo un anno dopo l’ascesa al potere dei talebani, dando agli Stati Uniti una “ragione” perfetta per invadere l’Afghanistan. Ebbene, quasi subito dopo l’occupazione, gli Stati Uniti hanno sequestrato i campi d’oppio e ne hanno preso il controllo. Proprio allora assistiamo ad un aumento vertiginoso della produzione di oppio in Afghanistan. È chiaro che il governo degli Stati Uniti ha dei problemi legati all’oppio. Dei problemi che, guarda caso, stanno probabilmente fruttando tanti, ma tanti soldi nel tentativo di “risolverli”.

CHE COS’E’ AIR AMERICA?

No, non ci riferiamo al film del 1990 con Mel Gibson e Robert Downey Jr., anche se quel film conteneva probabilmente più verità che cose inventate. Il film era incentrato sulla compagnia aerea privata della CIA, Air America, utilizzata durante la guerra del Vietnam per il trasporto di cibo, forniture e altri “oggetti”, tra cui anche l’oppio.

Quelle parti del film erano effettivamente corrette, e sembra che la compagnia aerea gestita dalla CIA avesse in effetti il vizietto di contrabbandare droga. Nel sud-est asiatico, durante la guerra del Vietnam, la CIA ha lavorato a fianco del generale Vang Pao nel tentativo di rendere il Laos il più grande esportatore di eroina al mondo. La CIA ha poi diffuso la droga in tutto il sud-est asiatico, consentendo al Triangolo d’Oro (parte della Birmania, Thailandia e Laos) di diventare lo snodo mondiale per il mercato della sostanza.

Gli agenti del Dipartimento Stupefacenti e Droghe Pericolose riuscirono a sequestrare un aereo della Compagnia con grandi quantità di eroina, ma la CIA ordinò agli agenti di dissequestrare l’aereo ed insabbiare possibili ulteriori indagini.

Tuttavia, la CIA non era solo coinvolta nel trasporto di stupefacenti. L’eroina veniva raffinata in un laboratorio costruito presso il quartier generale della CIA nel Laos settentrionale. Dopo circa un decennio di interventi militari statunitensi nella zona, il sud-est asiatico copriva il 70% delle forniture mondiali di oppio.

Molti degli agenti operativi nel settore divennero a loro volta tossicodipendenti. Allo stesso tempo, il sud-est asiatico divenne anche il principale fornitore di materie prime per l’industria dell’eroina negli USA. Anche se Air America ha smesso apparentemente di operare nel 1976, il coinvolgimento della CIA nell’industria dell’oppio e dell’eroina ha continuato ad essere costante.

Secondo un articolo del New York Times risalente al 1993, il coinvolgimento della CIA nell’industria dell’eroina iniziò appena prima della guerra del Vietnam. Durante la guerra coreana, nel 1950, la CIA presumibilmente diede armi ed eroina in cambio di informazioni. Sembra quindi che il “problema eroina” per la CIA non sia cominciato né finito nel sud-est asiatico.

IL RUOLO DEL GOVERNO STATUNITENSE NEL COMMERCIO AFGHANO DELL’EROINA

L’Afghanistan è un altro paese con una complicata storia legata all’industria dell’oppio e dell’eroina. Gran parte di questa storia vede la CIA grande protagonista. Negli anni ’80 i ribelli mujahiddin, sostenuti dalla CIA, svolgevano un ruolo estremamente attivo nel traffico di eroina, che forniva camion e muli per trasportare l’oppio.

Nonostante il fatto che l’Afghanistan fornisse circa il 50% dell’eroina utilizzata dagli americani, gli Stati Uniti non hanno bloccato né indagato l’industria della droga afghana per anni. Al contrario: molti degli individui coinvolti nel traffico di droga in Afghanistan venivano all’epoca addestrati, armati e finanziati dalla CIA.

La produzione di oppio ebbe un graduale arresto grazie al potere talebano. Nel 2000 i talebani avevano completamente vietato la produzione di oppio, praticamente eliminando il 90% dell’eroina su scala globale. Il seguente schema ONU delinea la storia della produzione di oppio in Afghanistan:

Dopo l’11 settembre e l’invasione USA dell’Afghanistan, la produzione di oppio improvvisamente aumenta in maniera vertiginosa. Sono disponibili moltissime foto di soldati americani che sorvegliano piantagioni d’oppio, ma oggi, più di un decennio dopo, queste piantagioni non sono state ancora distrutte.

La CIA aveva già legami con questa zona, dal momento che aveva creato, addestrato e finanziato i talebani e al-Qaida durante il periodo dei mujahiddin. Ci si chieda: se il governo degli Stati Uniti è effettivamente contrario a queste organizzazioni, allora perché le finanzia ancora?

“Al-Qaida e le organizzazioni affiliate, compreso lo Stato Islamico, non sono organizzazioni indipendenti, sono sponsorizzate e lo sono esattamente dagli Stati Uniti e dai loro alleati. È documentato che prima del 2011 era in atto un reclutamento di mujahiddin per combattere in Siria: reclutamento coordinato dalla NATO e dall’alto comando turco. Questa informazione è confermata dai mezzi di informazione israeliani. Senza ombra di dubbio, abbiamo a che fare con una sponsorizzazione statale del terrorismo, il reclutamento e l’addestramento di mercenari. Abbiamo a che fare col finanziamento del terrorismo”, ha spiegato Michael Choissudovsky.

La deputata Tulsi Gabbard ha detto testualmente che “la CIA sta anche inviando armi e soldi attraverso l’Arabia Saudita, la Turchia, il Qatar ed altri stati che forniscono sostegno diretto e indiretto a gruppi come l’ISIS e al-Qaida. Questo sostegno ha permesso ad al-Qaida e alle altre organizzazioni terroristiche di imporre il proprio potere in tutta la Siria, anche ad Aleppo”. Gabbard ha anche proposto recentemente un progetto di legge intitolato Stop Arming Terrorists Act, che ha ricevuto il sostegno di solo 13 colleghi. Allarmante.

(da Collective-Evolution – Traduzione di Claudio Napoli)