Trump-Duterte, piena sintonia tra i due leader

Donald Trump indossa gli abiti tradizionali filippini per incontrarsi con il presidente Rodrigo Duterte a Manila, solo qualche giorno dopo la dichiarazione del leader filippino per la quale avrebbe ucciso un uomo da adolescente. Il Presidente USA è stato accolto da Duterte al suo arrivo assieme ad altri leader mondiali per celebrare il cinquantesimo anniversario della Association of Southeast Asian Nations domenica. Il loro incontro segue di pochi giorni la dichiarazione di Duterte per la quale il presidente in gioventù avrebbe accoltellato una persona “per un’occhiata”. Al suo arrivo sono seguite violente manifestazioni di protesta

Trump è arrivato a Manila domenica per concludere il suo tour di cinque nazioni in Asia. Trump e Duterte si sono stretti la mano e scambiati parole cortesi. Trump ha incontrato Duterte indossando l’abito formale tradizionale filippino, il Barong Tagalog, una camicia a maniche lunghe.
Duterte si è seduto alla sinistra di Trump e durante la cena hanno discusso molto. Il Presidente USA sarebbe dovuto partire lunedì, ma ha deciso di trattenersi un giorno in più.

Duterte – da alcuni descritto “il Trump dell’est” per il suo stile molto originale – ha dichiarato domenica che sarebbe stato “sicuro” del fatto che Trump non avrebbe sollevato le questioni dei diritti umani, dopo che il Presidente USA aveva elogiato la sua guerra alla droga. Duterte ha vinto le elezioni lo scorso anno dopo avere promesso di sradicare il consumo di droga con una repressione senza precedenti. Da quando è in carica, la polizia ha riportato 3967 persone uccise durante le operazioni antidroga. Altre 2290 sono state uccise in crimini legati alla droga, mentre migliaia di altri crimini sono tutt’ora insoluti, secondo fonti del governo.

Molti filippini appoggiano Duterte, convinti che stia prendendo le misure necessarie per combattere il crimine, ma i gruppi di diritti umani credono che stia portando avanti dei crimini contro l’umanità.
Secondo i più critici, le esecuzioni vengono condotte anche in assenza di prove; circostanza che la polizia nega. Amnesty International ha chiesto a Trump di sollevare la questione con Duterte, pubblicamente o privatamente.

Trump, criticato in America per non fare abbastanza per i diritti umani all’estero, a maggio aveva elogiato Duterte per avere fatto “un lavoro incredibile nella lotta alla droga”.
Lo scorso anno Duterte aveva dichiarato che sarebbe felice di “ammazzare tre milioni di drogati”, mentre aveva etichettato l’ex presidente Barack Obama come “figlio di puttana” e detto di “andare all’inferno”. Da allora le relazioni tra i due stati, fino all’avvento di Trump, si sono deteriorate. Ma nonostante ciò Duterte non ha risparmiato critiche agli Stati Uniti, dicendo che lui non visiterebbe mai l’America perché “mi fa schifo”.

L’arrivo di Trump nelle Filippine è stato accolto con proteste violente da parte di centinaia di attivisti di sinistra. La maggiore preoccupazione dell’opposizione è che Trump voglia aumentare le basi americane presenti nelle Filippine e trascinare il paese nel conflitto nordcoreano.

(Daily Mail – Traduzione di Federico Bezzi)