Le guerre umanitarie USA contro il mondo

Storicamente la scienza ha supportato lo sviluppo dell’industria bellica e dell’economia di guerra. La “scienza per la pace” richiederebbe inevitabilmente di ribaltare la logica secondo la quale i miglioramenti scientifici sono diretti a sostenere quello che il Presidente Eisenhower ha definito “il complesso industriale-militare”. Ciò che serve è un reindirizzamento della scienza e della tecnologia verso obiettivi di utilità sociale. Di conseguenza, è necessario un drastico cambio in quella che viene chiamata eufemisticamente “la politica estera USA”, ovvero l’agenda militare globale.

L’ATTUALE CONTESTO GLOBALE
Le azioni condotte dall’alleanza militare occidentale (USA-NATO-Israele) in Afghanistan, Libia, Yemen, Pakistan, Palestina, Ucraina, Siria e Iraq sono coordinate dai più alti livelli della gerarchia militare. Non abbiamo a che fare con operazioni militari e di intelligence indipendenti l’una dall’altra. Allo stesso modo si stanno conducendo operazioni sotto copertura nel Medio Oriente, nell’est Europa, nell’Africa sub-sahariana, nell’Asia centrale e nella regione asiatica del Pacifico.

L’attuale situazione è estremamente critica in quanto la possibilità di uno scontro tra USA-NATO e Russia, Cina e Iran è seriamente discussa. L’agenda militare USA-NATO combina operazioni militari e di intelligence al fine di destabilizzare stati sovrani. Il progetto egemonico statunitense è di destabilizzare e distruggere le nazioni attraverso atti di guerra, supporto alle organizzazioni terroristiche, cambi di regime e guerre economiche.

Le forze USA e NATO sono state schierate nell’Europa dell’Est, incluse Polonia e Ucraina. In seguito sono state condotte manovre militari alle porte della Russia che potrebbero potenzialmente portare allo scontro diretto con la Federazione Russa. Allo stesso modo stanno minacciando la CINA.
Le operazioni militari iniziate nell’agosto 2014 in Siria e Iraq con il pretesto di combattere lo Stato Islamico fanno parte di uno scenario di escalation militare che si estende dal Nord Africa e il Mediterraneo orientale fino all’Asia centrale e orientale.

STORIA DELLA GUERRA NUCLEARE E DEI “DANNI COLLATERALI”
“Abbiamo scoperto la bomba più terribile della storia mondiale. Il mondo noterà che il primo attacco nucleare l’abbiamo lanciato su una base militare a Hiroshima. E’ stato perché volevamo evitare, per quanto possibile, la morte di civili” (Harry S. Truman in un discorso alla nazione, 9 agosto 1945)

Il concetto di Truman di “danni collaterali” è ancora rilevante in caso di guerra nucleare? I documenti militari sostengono che le nuove generazioni di armi nucleari tattiche non colpiscano i civili. Ma non facciamoci illusioni, il piano del Pentagono di far saltare in aria il pianeta con le armi nucleari è ancora nell’aria.

La guerra fa bene al business
Guidata dai “fornitori della difesa” (Lockheed Martin, Northrop Grumann, Boeing, British Aerospace ed altri), l’amministrazione Obama ha stanziato un piano da 1000 miliardi di dollari in trent’anni per sviluppare una nuova generazione di armi nucleari, bombardieri, sottomarini e missili ballistici intercontinentali capaci di colpire Russia e Cina.

La guerra con la Russia: dalla Guerra Fredda alla Nuova Guerra Fredda
La Russia è tutt’ora un obiettivo del Pentagono. Nelle parole di Hillary Clinton, l’opzione nucleare è ancora sul tavolo. L’idea della “guerra nucleare preventiva” era una parte fondante della sua campagna elettorale. Secondo il piano del 1956, le Bombe H si sarebbero dovute usare contro “obiettivi prioritari” in URSS, Cina ed Est Europa. Le maggiori città del Blocco Sovietico, inclusa Berlino Est, erano designate come obiettivi primari della “Distruzione Sistematica”

LA GUERRA GLOBALE
Gli USA hanno formulato un ipotetico scenario di guerra globale, definito in diversi documenti militari. Ci sono tre maggiori schieramenti militari del duo USA-NATO che minacciano la sicurezza globale:
1) l’Est Europa sulla frontiera occidentale russa
2) il “Cardine dell’Asia” diretto contro la Cina
3) il Medio Oriente e il Nord Africa, per estendersi all’Asia centrale
Nelle regioni di cui sopra, l’uso di armi nucleari su base preventiva è contemplata sia contro stati dotati di atomica che non.
In altre regioni del mondo, inclusa l’America Latina e l’Africa sub-sahariana, sono usate forme di guerra non convenzionali quali destabilizzazione, “cambi di regime”, supporto a organizzazioni terroristiche e guerre economiche.

1) MINACCIARE LA RUSSIA SUI PROPRI FRONTI OCCIDENTALI
La Russia è minacciata sul proprio confine occidentale dal sistema missilistico “difensivo” USA-NATO.
Un regime filoamericano, che include due noti partiti neonazisti, è stato instaurato a Kiev. I neonazisti sono stati integrati nella Guardia Nazionale e nell’esercito ucraino. Il governo USA sta inviando supporto finanziario, armi e addestramento a un movimento neonazista noto come “Battaglione Azov”, posto sotto la giurisdizione del Ministero degli Affari Interni.

2) IL CARDINE DELL’ASIA: IL MARE CINESE MERIDIONALE
La guerra con la Cina è attualmente sul tavolo del Pentagono, come dimostra un rapporto commissionato dall’Esercito. Washington si sta impegnando al fine di creare divisioni tra la Cina e i paesi limitrofi. L’obiettivo è di condurre il Sud-Est asiatico e l’estremo oriente verso un conflitto militare creando divisioni tra la CIna e i paesi ASEAN, la maggior parte dei quali sono vittime del colonialismo occidentale. Diversi crimini contro l’umanità sono stati compiuti contro il Vietnam, la Cambogia, la Corea, le Filippine e l’Indonesia. Ironia della sorte, questi paesi oggi sono alleati degli Stati Uniti.

Le relazioni economiche bilaterali con la Cina sono destabilizzate. Il Trans Pacific Partnership (TPP) è un progetto egemonico degli Stati Uniti per controllare i commerci, gli investimenti e le proprietà intellettuali nella regione asiatica del Pacifico.
Missili THAAD sono stati disposti in Corea del Sud contro Cina, Russia e Corea del Nord. Washington dichiara che il sistema THAAD è inteso solo a scopo difensivo contro la Corea del Nord, ma la base militare dell’isola di Jeju è solo a 500km da Shangai.

3) LA GUERRA USA-NATO IN MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA
Nel frattempo, sotto il pretesto di combattere una “guerra al terrorismo”, gli USA e la NATO stanno intervenendo militarmente nella regione MENA (Middle East – North Africa), che si estende dal Mediterraneo all’Asia Centrale: Afghanistan, Iraq, Libia, Sirian e Yemen. L’obiettivo è di destabilizzare e distruggere nazioni sovrane eliminando i regimi secolari che le guidano. Il prossimo passo è una guerra con l’Iran.

LA GUERRA GLOBALE AL TERRORISMO E’ UNA MENZOGNA: AL QAEDA E’ UNA CREAZIONE DELL’INTELLIGENCE USA
Dall’inizio della guerra tra URSS e Afghanistan nel 1979, diverse organizzazioni terroriste islamiche sono divenute strumenti dell’intelligence USA e dell’alleanza militare USA-NATO-Israele. I combattenti di Al-Qaeda in Siria sono diretti dalla NATO e dall’alto comando turco. I “ribelli moderati” affiliati ad Al-Qaeda in SIria sono supportati dall’Arabia Saudita e dalla Turchia.

CONCLUSIONI
La guerra non è un processo inevitabile. La guerra si può prevenire attraverso un’azione di massa. I criminali di guerra occupano posizioni alte nelle autorità. I cittadini sono stati convinti a supportare i propri leader attraverso la disinformazione dei media, e la guerra viene vista come un mandato umanitario. I sentimenti anti-guerra tuttavia da soli non sono sufficienti a disarmare l’agenda militare. E’ necessario individuare e colpire le compagnie petrolifere, i fornitori della difesa, le istituzioni mediatiche e finanziarie che fanno parte della macchina di propaganda bellica. Questa è un’urgenza.

CHE COSA FARE

1) IL RUOLO DEI MEDIA NELLA DISINFORMAZIONE E’ CRUCIALE
Non avremo successo finché gli apparati di propaganda non saranno indeboliti e smantellati. E’ essenziale informare i cittadini delle cause e delle conseguenze delle guerre condotte dagli USA, senza dimenticare i crimini di guerra e le atrocità che vengono offuscate dai media. Non è un compito facile. Richiede un’efficace contro-propaganda che rifiuti le asserzioni dei media tradizionali. E’ essenziale che le informazioni più importanti raggiungano il pubblico. I media occidentali sono controllari da un piccolo gruppo di potenti istituzioni finanziarie. Il conglomerato mediatico che controlla le televisioni e la stampa deve essere sfidato attraverso azioni coesive volte a rivelarne le falsità.

2) C’E’ OPPOSIZIONE ALL’INTERNO DELL’ESTABLISHMENT POLITICO E NELLE FORZE ARMATE
Anche se questa opposizione non mette in discussione tutte le decisioni della politica estera USA, si oppone in ogni caso all’avventurismo militare, incluso l’uso delle armi nucleari. Queste voci all’interno delle istituzioni dello Stato, dell’Esercito e della finanza sono importanti perché possono essere usate per screditare e smantellare il consenso attorno alla “guerra al terrorismo”. L’ipotesi di una alleanza tra forze politiche e sociali può prevenire una escalation militare che minaccia seriamente il futuro dell’umanità.

3) COLPIRE LA STRUTTURA DELLE ALLEANZE MILITARI. UN CAMBIO DI ALLEANZE POTREBBE CAMBIARE LA STORIA
Anche se Francia e Germania supportano le guerre statunitensi, ci sono grandi voci in tutta l’Unione Europea che si oppongono all’agenda militare americana, sia a livello civile che all’interno del sistema politico. L’indebolimento dell’alleanza tra UE e USA può contribuire a invertire il corso della Storia. Washington potrebbe essere dissuaso a muovere guerra all’Iran, senza il supporto di Francia e Germania.

4) E’ NECESSARIO CREARE UN MOVIMENTO ANTIGUERRA DI MASSA CHE SI MUOVA A LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE
Un movimento che sfidi la legittimità dei principali attori politici e militari, inclusi i loro sponsor. Un movimento del genere richiederà molto tempo per svilupparsi, ma inizialmente può muoversi costruendo un movimento antiguerra nelle organizzazioni civili già esistenti (sindacati, comunità, ordini professionali, federazioni studentesche, consigli municipali, etc.). Chiudere le basi militari e le fabbriche di armi. Riportare indietro le truppe. Invocare l’insurrezione delle forze armate contro le guerre criminali. Questi sono i nostri obiettivi.

(Prof.Michel Chossudovsky, GlobalResearch – Traduzione di Federico Bezzi)