Venezuela, elezioni regionali: vince Maduro

Le elezioni regionali in Venezuela hanno consolidato la posizione del presidente Nicolas Maduro. Il risultato parziale (ancora non si ha quello dello stato di Bolivar) vede trionfare il Psuv (Partito socialista Unito del Venezuela) in 17 stati contro i 5 dell’opposizione. Se il dato di partenza era nettamente a favore dei bolivariani (venti governatori uscenti contro i tre della coalizione liberista) c’è da sottolineare come in molti si aspettassero un netto calo di consensi in tutto il Paese per la formazione al governo. Altro dato che balza agli occhi degli addetti ai lavori è quello dell’affluenza pari al 61,4% degli elettori e quindi superiore al 53,9% della tornata elettorale del 2012.

La scelta di una buona parte della Mud (Tavola dell’unità democratica) di presentare proprie liste ha provocato una spaccatura in seno agli oppositori che vedono, nella partecipazione democratica, una legittimazione del governo che vorrebbero destituire a tutti i costi. Emblematico è il caso dello Stato di Miranda da due mandati governato dal leader del partito Primeiro Justicia ed ex candidato alla presidenza Henrique Capriles, impossibilitato a ricandidarsi per i prossimi quindici anni a causa di uno scandalo di tangenti, dove hanno perso la vita 100 delle 125 vittime degli scontro capeggiati dalla Mud tra aprile e luglio scorsi.

Anche i cittadini dello Stato di Miranda hanno deciso di premiare il candidato bolivariano mandando un chiaro segnale a quell’opposizione violenta che sosteneva di rappresentarne al meglio le istanze. Sono così venute meno le tesi dei “soliti esperti” internazionali che prefiguravano una vittoria dei candidati della Mud in diciotto dei ventitré stati regionali. Anche in termini nazionali il voto ha premiato la coalizione socialista che ha trionfato con il 54% dei voti contro il 45% degli oppositori. Dal canto suo Maduro ha riconosciuto la sconfitta nei cinque stati che hanno premiato i candidati liberisti, resta da capire quale sarà la risposta di un’opposizione in evidente difficoltà dopo aver tentato sia la strada della violenza che quella elettorale senza riuscire a spostare gli equilibri.

Di sicuro da ambedue i lati si lavorerà per le elezioni presidenziali previste per la fine del prossimo anno che segneranno la resa dei conti tra gli eredi del comandante Chavez e della rivoluzione bolivariana e la coalizione liberista.

(di Luca Lezzi)