Pasolini: “L’antifascismo di oggi è ingenuo e stupido”

“Esiste oggi una forma di antifascismo archeologico che è poi un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto ed obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e che non esisterà mai più. […] Questa non è una semplice constatazione epidermica, puramente tecnica, è il simbolo di un cambiamento totale nel modo di essere, di comunicare. È così la folla, quella folla “oceanica”.

Basta un attimo per posare gli occhi su quei visi per vedere che quella folla lì non c’è più, che sono dei morti, che sono i nostri avi. Basta questo per capire che quel fascismo non si ripeterà mai più. Ecco perché buona parte dell’antifascismo di oggi, o almeno quello che viene chiamato antifascismo, o è ingenuo e stupido o è pretestuoso e in malafede: perché dà battaglia o finge di far battaglia ad un fenomeno morto e sepolto, archeologico appunto, che non può più far paura a nessuno”.

(di Pier Paolo Pasolini, 1974 – Scritti Corsari)