Oliver Stone: “Le sanzioni alla Russia? Stupidità immensa”

Il regista statunitense Oliver Stone ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una feroce critica al nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia approvato con grande maggioranza dal Congresso americano. Secondo Stone, i servizi segreti americani vengono meno al loro compito e manipolano deliberatamente il pubblico in una “guerra false flag” contro Mosca.

Il post, intitolato da Stone “Rabbia di mezza estate”, comincia con una dura accusa al Congresso, che ha approvato le sanzioni con consenso unanime.

“Immagino che il cosiddetto “eccezionalismo americano” includa l’infinita stupidità intrinseca all’essere separati dal resto dell’umanità da due giganteschi oceani” ha scritto il regista.  “Con tutte le Apple e Microsoft e i vari geni del computer che abbiamo in questo paese, non possiamo nemmeno accettare la possibilità che i servizi segreti non stiano facendo il loro lavoro e ci vogliano deliberatamente trarre in inganno per continuare la loro operazione false flag con l’obiettivo di fomentare una guerra senza fondamenti contro la Russia? Non ci viene nemmeno in mente che, forse, la Russia possa non essere proprio così interessata a mandare a rotoli la nostra tanto decantata democrazia con dei mezzucci così maldestri?”

Stone ha poi fatto riferimento a una “forte dichiarazione” resa pubblica dal gruppo VIPS (Veteran Intelligence Professionals for Sanity), costituito da ex membri dei servizi segreti che contraddicono la versione ufficiale circa la plausibilità di un’interferenza informatica russa durante le elezioni presidenziali 2016.

Richiamando l’attenzione su un rapporto diffuso a tale proposito dal gruppo VIPS, Stone ha affermato che “basterebbe solo questo documento, a prescindere dal regime di menzogna e falsità che è stato instaurato, per aprire un’indagine contro James Clapper (“Noi non sorvegliamo i nostri cittadini”) e Conan Brennan (“Droni e torture? Non ci riguarda”), così come sono stati indagati Michael Flynn, Jared Kushner, il figlio di Trump ecc.”

Stone ha inoltre stroncato con aspre parole di critica il rapporto Brennan-Clapper, arrivato sulla scrivania di Obama durante gli ultimi giorni del suo mandato presidenziale.
Secondo tale rapporto, delle comunicazioni intercettate di agenti russi che definivano la vittoria di Trump un successo geopolitico per la Russia sono state menzionate da agenti statunitensi come prove di un’interferenza russa nel processo elettorale. In aggiunta, il rapporto dichiarava come i servizi segreti statunitensi avessero individuato i sedicenti “intermediari” incaricati di fornire a Wikileaks le email del Partito Democratico.

Stone ha messo in evidenza l’incapacità dei circoli di Washington di sviluppare un pensiero indipendente e sottolineato la portata del condizionamento di massa operato dai media dominanti.
“Chiedo a qualcuno di voi a Washington di spiegarmi il motivo di questa eclatante mancanza di senso comune. Il Washington Post e il New York Times sono forse così potenti da impedire al pubblico di leggere o pensare al di fuori dei parametri da loro dettati? Sembra che ogni canale televisivo in questo paese sia modellato a loro immagine e somiglianza”.

Il noto regista ha dichiarato di sperare che l’Europa “prenda posizione in maniera indipendente” e possa “liquidare” le sanzioni alla Russia, da lui giudicate “stupide come il conferimento di medaglie a dei generali che continuano a perdere battaglie”. Il celebre cineasta ha accusato il Congresso, i media e il complesso militare-industriale di “spasimare letteralmente” per lo scoppio di una guerra.

“Adesso capisco perfettamente le dinamiche che hanno condotto allo scoppio della prima guerra mondiale. Chi deteneva il potere in quel momento non pensava che potesse davvero succedere qualcosa, e nel momento in cui è successo hanno concluso che la cosa sarebbe stata facilmente risolvibile. Conosciamo tutti il seguito. Non è andata a finire bene” ha concluso Stone.

(da Russia Today – Traduzione di Maria Teresa Marino)