Dopo Putin Macron incontra i leader di al-Qaida e ISIS

Se mai aveste bisogno di ulteriori prove sul fatto che il nuovo wonder boy francese non è altro che un burattino neoliberista e globalista, guardate la recente riunione di Macron a Parigi con l’opposizione siriana, conosciuta come l’Alto Comitato per i Negoziati (HNC) con sede a Riad e che comprende gruppi politici e armati che tentano di rovesciare il governo di Assad.

Macron dice che sta cercando di rivedere la politica francese sulla guerra in Siria con i jihadisti finanziati da Arabia Saudita, Qatar e Turchia, ma accoglie un’organizzazione terroristica a Parigi il giorno dopo aver incontrato il presidente russo Vladimir Putin e qualche giorno dopo che l’ISIS ha colpito l’Arena di Manchester. Non è in grado di rivalutare un fallito regime occidentale e cambiare il funzionamento di una nazione sovrana, oppure forse è esattamente il modo in cui i governanti globalisti di Macron vogliono che si comporti quando si tratta della Siria. Reuters riferisce:

«L’incontro senza preavviso con Riad Hijab e una più ampia delegazione dell’Alto Comitato per i Negoziati (HNC) basato a Riyadh, che comprende gruppi politici e armati, è avvenuto mentre Macron cerca di esaminare la politica francese sulla guerra civile che dura da sei anni. Il presidente ha parlato del suo impegno personale sul dossier riguardante la Siria e del suo sostegno all’opposizione siriana in vista di una transizione politica, ha dichiarato il suo ufficio in una dichiarazione.

I funzionari dell’opposizione non erano immediatamente disponibili per commentare la riunione. La vittoria elettorale di Macron ha offerto a Parigi un’opportunità per esaminare la sua politica sulla Siria, mentre alcuni considerano la posizione dell’amministrazione precedente come troppo intransigente lasciandola isolata sul tema.

Macron, un nuovo arrivato nella diplomazia internazionale, ha detto lunedì che la sua priorità in Siria è sradicare i militanti islamici. Accanto a Putin nel palazzo di Versailles del XVII secolo fuori Parigi, Macron ha detto di aver accettato di istituire un gruppo di lavoro con la Russia, anche per scambiare informazioni. Non è immediatamente chiaro che cosa ciò comporti.

Il governo di Macron dice di sostenere i colloqui di pace mediati dalle Nazioni Unite a Ginevra. Ma Macron ha anche chiesto un “quadro politico e diplomatico per costruire la pace” senza specificare se si tratta di una nuova iniziativa o parte del processo delle Nazioni Unite.»

Per saperne di più sull’Alto Comitato per i Negoziati (HNC) basato a Riad:

«L’HNC è stato fondato nel dicembre 2015 in una conferenza tenutasi a Riad, in Arabia Saudita, al quale hanno partecipato circa 100 delegati. Alla fine della conferenza è stata rilasciata una dichiarazione congiunta per confermare la formazione di un “Alto Comitato di Negoziazione per la Rivoluzione siriana e le forze dell’opposizione” (HNC), con sede a Riyadh, per scegliere una delegazione negoziale e agire come punto di riferimento per i negoziatori con i rappresentanti del regime siriano per conto dei partecipanti.

Il principale negoziatore del gruppo, Mohammed Alloush, membro di Jaish al-Islam, si è dimesso dall’HNC nel maggio 2016 a causa della mancanza di progressi nel processo di pace siriano. Nel settembre del 2016, l’HNC ha presentato un piano di transizione dettagliato per la Siria, impegnando il paese al pluralismo democratico e religioso. Il documento a 25 pagine è stato proposto a Londra ed è stato accolto con favore dal governo del Regno Unito.

Nel gennaio 2017, l’HNC ha annunciato di sostenere i colloqui di pace siriani in Astana, che hanno avuto inizio il 23 gennaio. Nel febbraio 2017, il coordinatore principale dell’HNC Riyad Farid Hijab ha respinto una dichiarazione di Staffan de Mistura per il fatto che quest’ultimo selezionerà delegati per l’opposizione siriana a Ginevra. Ha anche obiettato alla partecipazione del Partito dell’Unione Democratica (PYD) alla conferenza di Ginevra.

L’HNC ha subito critiche dalla Russia perché comprende gruppi come Ahrar al-Sham e Jaysh al-Islam. Il suo piano di transizione nel settembre 2016 è stato criticato anche dal Consiglio nazionale curdo dell’opposizione e dall’Organizzazione democratica assira per non affrontare la questione gruppi etnici minoritari in Siria. Il Consiglio Nazionale Curdo si è ritirato dall’HNC il 29 marzo 2017 in protesta contro l’opposizione di quest’ultimo al federalismo e ai diritti umani dei curdi in Siria.»

Altro su Riad Hijab:

«Riyad Farid Hijab è stato primo ministro della Siria da giugno ad agosto 2012, al servizio del presidente Bashar al-Assad. Dal 2011 al 2012 è stato Ministro dell’Agricoltura. Il 6 agosto 2012 il governo siriano ha rilasciato una dichiarazione secondo cui Hijab era stato licenziato. Poco dopo, un uomo che si qualifica come portavoce di Hijab e di diverse organizzazioni di informazione ha dichiarato che lui ha rassegnato le dimissioni e ha disertato dalla parte ribelle della guerra civile siriana. Hijab è il disertore di più alto rango del governo siriano.»

(da The Duran – Traduzione di Roberto Casagrande)