Scoop: dopo le pensioni, i migranti cureranno le nostre malattie!

Una combo micidiale su quella è che indiscutibilmente la semicoltata della settimana, forse del mese, con buone probabilità di essere eleggibile per l’intero anno (ci sono comunque avversari temibili, come Lotto marzo, a rendere la vita difficile a chiunque). La data è il 10 maggio, e due quotidiani che si battono per l’immigrazione di massa, chi in modo subdolo e chi invece in maniera esplicita, la sparano veramente grossa, da raccontare ai nipoti.

Si parte con La Stampa, che la mattina pubblica questo articolo con questo bellissimo titolo:

“Aver eliminato funghi, batteri, microbi sta contribuendo all’esplosione di malattie auto immuni, infiammazioni, allergie.” E si riportano le testimonianze di scienziati favorevoli alla “teoria”, coloro che l’avrebbero partorita, secondo la quale, sostanzialmente, importare i microbi a causa dell’immigrazione di massa sarebbe un bene, in quanto aiuto alla ormai deprimente biodiversità delle nostre troppo sane società dotate di troppo sane strutture e di troppo sano progresso. La voce scientifica professionale ancora una volta usata come mezzo di propaganda.

Left la spara ancora più alta, meno scientifica ma se non altro più onesta, nella sua xenofilia oltre che nel suo odio per le etnie occidentali:

“Abbondano artriti reumatoidi, coliti ulcerose, sclerosi multipla, diabete di tipo 1. «La correlazione tra la diffusione e precocità di questi mali e la riduzione della varietà microbica è assodata», traccia Carlotta De Filippo, microbiologa all’Istituto di Biologia e biotecnologie agrarie del Cnr di Pisa.”

Carlotta De Filippo, per intenderci, è una delle due fonti citate da La Stampa. L’aumento di alcune malattie scomparse da anni, in altre parole, sarebbe dovuto non solo alla scarsa applicazione dei vaccini, ma al fatto che facciamo entrare troppi pochi immigrati. TBC, meningite, morbillo, ci sono troppi pochi stranieri irregolari, meglio farsi invadere.

Ora, è argomento alla luce del sole che purtroppo (ripeto, purtroppo) le opinioni scientifiche ormai siano diventate inaffidabili per un semplice motivo: veicolano ciò che – in questo caso goffamente – il sistema di indottrinamento mediatico prova a diffondere. Questo perché gli accademici e gli scienziati non sono garanzia assoluta né di buona fede né tanto meno di indipendenza da certe correnti che hanno il solo scopo, nella fattispecie, di convincere che le migrazioni non soltanto sono naturali, ma anche benefiche e positive.

Del resto, basta ignorare le voci contrarie, cosa che da qualche anno avviene nell’economia, dove listoni infiniti di accademici pseudo-professionali ricordano come gli immigrati paghino le nostre pensioni e contribuiscano al PIL, non spiegando però mai perché non potrebbero farlo gli italiani stessi, visto che di disoccupati c’è una certa abbondanza da queste parti: ovvero informazioni dall’ovvietà logica prima ancora che “professionale”.

Posto che in questo caso la sparata è davvero – ma davvero – grossa, non è necessario essere dei fini professionisti della medicina per sapere che la biodiversità può produrre e veicolare batteri “in viaggio” senza bisogno di alcun mezzo umano reale, come è possibile anche constatare leggendo questo archivio medico dedicato all’argomento.

Non abbiamo idea se i medici interpellati più sopra siano stati interpretati in modo, per così dire, “orientato”, oppure semplicemente siano orientati loro per primi, né francamente ci interessa.

Ma il mondo dell’economia, della psicologia (con il caso di Giancarlo Ricci, che subirà un provvedimento disciplinare per aver sostenuto che a un bambino servono figure ambosessi come genitori, difeso tra l’altro anche da Paolo Crepet), e di svariati altri ambiti, hanno dimostrato in questi anni di accodarsi tranquillamente alle necessità del pensiero dominante. Al netto di voci discordanti che vengono isolate con la solita rapidità.

Questo è uno di quei casi. Semplicemente, è ancora embrionale. Ed è difficile che sia seguito da qualcuno, per il sostrato ridicolo che porta avanti, oltre che la comicità delle stesse affermazioni. Noi aspettiamo alla finestra, potrebbero esserci evoluzioni che non si possono mai escludere. Il mondo del liberal-progressismo è sempre pieno di sorprese.

Nel frattempo, consigliamo a tutti di tenere le finestre spalancate. Certo, si avvicina l’estate, il freddo sarà un po’ minore, ma nulla impedirà a ciascuno di ottenere il suo bel carico di salutari e necessari batteri. Ciao!

(di Stelio Fergola)