La stupidità dei centri sociali francesi anti Le Pen

A meno di colpi di scena epocali, le presidenziali di Francia vanno verso il ballottaggio Le Pen contro Macron, un ballottaggio specchio di questi tempi, establishment contro anti-sistema, UE contro sovranità nazionale.

Resta fuori la quinta repubblica, centro destra e centro sinistra, per la prima volta nella storia. Si dissolvono i socialisti e Melenchon sfiora il colpaccio, ma resta fuori.

Lo scontro dunque è contro il FN e “un giovane vecchio” che fece guadagnare 9 miliardi di euro ai Rothschild, un iper austero sponsorizzato dalla BCE, che promette 900mila tagli nel settore pubblico, flessibilità nel lavoro violentando in peggio la Loi Travail, aumentando il precariato e dimezzando lo stato sociale.

Vola verso ballottaggio un candidato che rimproverava a Monti di avere la mano leggera. E i centri sociali francesi scendono in piazza, ma per contestare l’altra candidata. Confermando il tafazismo e il finto anti-sistema.

(di Luigi Ciancio)