Sempre più dubbi sull’attacco chimico ad Idlib

Il portavoce del ministero della Difesa russo ha detto martedì che nel corso delle due settimane passate da quando è avvenuto il presunto attacco chimico nel villaggio siriano di Khan Shaykhun, nessuno ha fatto richiesta di antidoti, la città sta vivendo la sua vita e la zona dove sarebbe avvenuto l’attacco non è stata identificata.

«La zona d’impatto a Khan Shaykhun, da dove i locali hanno dovuto essere evacuati, non è stata identificata. La città sta vivendo la sua vita. Né la gente del posto, né gli pseudo-soccorritori hanno chiesto farmaci, antidoti o decontaminanti», ha detto il general-maggiore Igor Konashenkov.  «È chiaro che, come in Iraq e in Libia, semplicemente non ci sono piani per svolgere un’indagine qualificata a Khan Shaykhun da parte degli attuali cospiratori dell’attacco chimico», ha aggiunto.

Due video del gruppo di volontari dei Caschi Bianchi rimangono l’unica testimonianza dell’incidente. «Sono passate esattamente due settimane dall’incidente con il presunto utilizzo di armi chimiche a Khan Shaykhun. Tuttavia, l’unica “prova” dell’uso di armi chimiche rimangono solo due video dei Caschi Bianchi», ha detto Konashenkov.

Egli ha sottolineato che: Stati Uniti, Regno Unito e i canali televisivi europei non hanno ancora mostrato alcun “eroe soccorritore” o alcuna “persona interessata” ad eccezione di quelli nei video.  Il portavoce ha detto che il numero di esperti imparziali che mettono in dubbio la copertura portata dai media mainstream sull’incidente è in crescita.

«Avendo conoscenze ed esperienze pratiche, questi esperti non possono spiegare come i Caschi Bianchi potessero lavorare in una zona attaccata per un tempo così lungo senza maschere antigas e indumenti speciali protettivi restando in vita. Questi dubbi azzerano le accuse diffuse dai politici e dai diplomatici occidentali che si sono affrettati nell’additare il colpevole senza una verifica dei fatti e indagini», ha detto.

Il ministero degli Esteri russo ha affermato che gli screditati caschi bianchi e l’Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR) non possono essere presi come fonti credibili per le informazioni quando il presidente al-Assad li ha accusati di essere affiliati ai terroristi di al-Qaeda .

I Caschi Bianchi si accreditano come volontari di un’organizzazione non governativa volta a proteggere la popolazione civile lacerata dalla guerra in Siria lacerata, ma un certo numero di video emersi rivelano che le operazioni di soccorso sono state organizzate con le “vittime” che indossano un make-up e vengono istruite sul cosa dire. I soccorritori sarebbero stati visti in alcuni video con armi e uniformi militari.

Il 4 aprile, un incidente di armi chimiche nella provincia siriana di Idlib ha causato la morte di circa 80 persone e ha inflitto danni ad altri 200 civili. La Coalizione nazionale siriana delle forze dell’opposizione e della rivoluzione, così come un certo numero di Stati occidentali, ha accusato le truppe del governo siriano di aver compiuto l’attacco, mentre Damasco ha confutato queste accuse.

Il Ministero della Difesa russo ha detto il 5 aprile che l’attacco aereo nei pressi di Khan Shaykhun della forza aerea siriana ha colpito un magazzino terrorista contenente armi chimiche per cui era in programma una consegna in Iraq, e ha invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad avviare un’indagine adeguata sull’incidente.

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto il 6 aprile che le accuse infondate sull’incidente con armi chimiche a Idlib prima che un indagine sulla questione fosse stata effettuata erano inaccettabili.  Tuttavia, l’incidente è stato usato come pretesto per un attacco missilistico da parte degli Stati Uniti contro la base aerea Ash Shayrat effettuato il 6 aprile con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha giustificato lo strike come una risposta al presunto utilizzo di armi chimiche da parte delle truppe governative siriane. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che questa è stata una violazione del diritto internazionale . Il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Alì Khamenei ha descritto l’attacco missilistico degli Stati Uniti contro il campo d’aviazione siriano come un errore strategico .

In un’intervista esclusiva a Fox Business, il 12 aprile, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l’attuale situazione in Siria è dovuta al sostegno di Mosca ad al-Assad, e ha definito il leader siriano “un animale”.

All’inizio di quest’anno, il presidente siriano Bashar al-Assad ha detto che il governo del paese non ha mai usato armi di distruzione di massa comprese le armi chimiche contro il popolo siriano. Inoltre ha riferito che, nell’ambito dell’accordo russo-americano venuto dopo l’incidente con l’uso di gas Sarin del Ghouta orientale nel 2013, Damasco si è unita alla Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche e ha accettato di distruggere le sue riserve sotto la supervisione dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC). Nel mese di gennaio 2016, l’OPCW ha annunciato che tutte le armi chimiche in Siria erano state distrutte.

(da Sputnik news – Traduzione di Roberto Casagrande)