Le menzogne di Washington, false flag in Siria

Washington sta mentendo. I mezzi di informazione stanno mentendo. Sia Trump che Obama hanno le mani insanguinate. L’attacco chimico sta venendo usato come un “false flag”, un pretesto ed una giustificazione per avviare una guerra illegale d’aggressione. In un rapporto del 2013, le Nazioni Unite confermano che i cosiddetti ribelli siriani (sostenuti da Washington) potrebbero aver usato armi chimiche contro le forze governative.

Il rapporto delle Nazioni Unite confuta le insinuazioni di Washington, secondo cui il governo di Bashar al Assad ha utilizzato delle armi chimiche contro il proprio popolo. Le indagini delle Nazioni Unite confermano invece il seguente fatto: i cosiddetti “ribelli moderati”, sponsorizzati dagli USA, composti in larga parte da gruppi appartenenti ad Al Qaeda, finanziati e supportati dalla NATO, sono i veri responsabili degli attacchi chimici del 2013.

Inoltre, come è stato confermato da un rapporto precedente, i ribelli di Al Qaeda sono stati addestrati nell’uso di queste armi da specialisti a contratto del Pentagono. Washington (che supporta i ribelli nell’uso di tali armi) è colpevole di crimini di guerra contro l’umanità. Non certo Damasco. Secondo le conclusioni della missione UN del 2013 diretta da Carla Del Ponte: “Prove innegabili ottenute dalle vittime e dal personale medico hanno dimostrato che le forze ribelli hanno usato nel corso del conflitto il letale sarin”.

“I nostri investigatori sono stati nei villaggi vicini ad interrogare le vittime, i dottori e gli addetti degli ospedali da campo. Ci sono forti e fondati sospetti, per quanto non li si possa ancora ritenere prove, dell’uso di sarin” ha detto Del Ponte in un’intervista data alla televisione italo-svizzera. “L’uso è stato fatto dall’opposizione, i ribelli, non dalle autorità governative”. La notte scorsa, la commissione UN incaricata di verificare le accuse di crimini di guerra in Siria ha cercato di avvallare la Del Ponte, precisando che non ci sono prove concrete (contro il governo siriano). Tuttavia, la Casa Bianca continua a sostenere che dietro all’uso delle armi ci sia Assad e che i “ribelli moderati” non devono essere sospettati.

Il sarin è stato classificato come un’arma di distruzione di massa ed è stato proibito dalla legge internazionale. L’ex presidente Obama disse a suo tempo che l’uso del gas avrebbe costituito un’infrazione foriera di invasione da parte delle truppe statunitensi.

I commenti della Del Ponte, un membro della commissione UN incaricata di indagare i crimini di guerra in Siria, contraddicono le accuse inglesi e statunitensi rivolte contro le forze governative siriane. La Del Ponte ha infatti detto che la Commissione indipendente di cui è responsabile non ha ancora fissato alcun utilizzo di sarin da parte delle forze di Assad.

(Prof Michel Chossudovsky– traduzione di Claudio Napoli)