Siria: altra vittoria per Assad, Aleppo è più sicura

Dopo la presa di Palmira, l’Esercito Siriano, rinvigoritosi di nuove forze attinte dalle truppe che erano stanziate settimane fa nelle varie sacche terroriste nell’area di Damasco ora eliminate, ha lanciato una massiccia offensiva ad est di Aleppo, avente come obiettivo la presa della diga definita “water plant”, luogo che permette di rifornire d’acqua la popolazione di Aleppo.

L’est della città era controllato infatti dalle truppe dello Stato Islamico, che aveva predisposto numerosi reparti a difesa della zona. Questa posizione è strategicamente importante, poiché permetteva all’ ISIS di assediare tranquillamente Aleppo tagliando i rifornimenti alla città. Ragion per cui le truppe di Assad hanno attaccato la zona.

L’ offensiva, preparata nei minimi dettagli, è stata scatenata solo quando il SAA (Siryan Arab Army) è stato sicuro di poter concentrare le truppe ad est di Aleppo, ovvero dopo la riconquista di Palmira, la distruzione delle varie sacche terroriste attorno a Damasco (con la forza o con la diplomazia) e quando i filoturchi hanno allentato la presa nel nord della Siria. Tutto ciò ha contribuito a una rapida vittoria delle forze ba’athiste, coronata il 7 marzo con la disfatta delle forze terroriste presenti nel villaggio di Khasfah, vicino al Water Plant. Con il controllo della diga, le truppe governative possono tenere in sicurezza l’intera zona di Aleppo, completando la riconquista avviata mesi fa.