Un appello al vero giornalismo

Sono arrivato in Donbass volontariamente per fornire un punto di vista sulla guerra alternativo, dando voce alla gente che la guerra la soffre, senza filtri, diversamente da quello proposto da molti media occidentali i cui giornalisti hanno spesso hanno scritto senza nemmeno aver messo piede a Donetsk o Lugansk.

In quasi due anni di lavoro in Donbass ho prodotto centinaia di articoli, circa 70 video ottenendo in risposta diverse centinaia di migliaia tra click e visualizzazioni su Facebook e YouTube.
Non per soldi. Per oltre un anno ho campato coi miei risparmi, con qualche rimborso e dai proventi di qualche saltuaria collaborazione con giornalisti che necessitavano di traduzioni o di assistenza logistica. Solo da qualche mese ricevo un contributo da un’agenzia locale, che al cambio euro-rublo attuale ammonta a 169,49 euro mensili (altro che mercenario come qualcuno osa dire). Bastano per mangiare.

Ci sono però anche altre spese che occorre sostenere come carburante per gli spostamenti verso il fronte, bolletta di internet, le spese da sostenere per l’apparecchiatura (schede di memoria; farebbe molto comodo una videocamera nuova; occorre sistemare il PC) ed altre spese legate al lavoro, che sommate diventano un vero ostacolo.

Nessuno mi ha mai chiesto o costretto a fare questa scelta, per questo motivo non ho mai domandato nulla per me. Ho sempre fatto invece appello, a chi ne avesse l’opportunità, a sostenere le persone in difficoltà, asili od ospedali, consegnando poi ogni singolo euro ai destinatari.
Questa volta chiedo di sostenere il mio lavoro che mira a fornire quelle informazioni che, in Italia ed in occidente, in pochi hanno voglia di raccontare.

POSTEPAY: 4023 6009 1787 6684 – RANGELONI VITTORIO NICOLA, c.f.: RNGVTR91T04A745L

Ringrazio anticipatamente per qualsiasi tipo di supporto,

Vittorio Nicola RangeloniCoordinamento Solidale per il Donbass