La Grassa: “Semicolti pericolosi per le sorti della società”

Gli eventi degli ultimi mesi dell’anno appena trascorso – dalla “brexit” al NO referendario italiano, passando per l’evento di gran lunga più importante, le elezioni presidenziali statunitensi – hanno messo allo scoperto la vera natura, peraltro individuata da tempo, degli omuncoli di una “sinistra”, che in Italia proviene in maggioranza addirittura da un partito usurpatore già da decenni della denominazione di comunista. In tempi, in cui ancora sussisteva un minimo di intelligenza nei ceti detti colti, la vera sinistra non aveva nulla a che vedere con i comunisti.

Era in definitiva composta da filo-capitalisti riformisti, in Europa in sostanza i socialdemocratici. E se uno ricorda non tanto quelli italiani quanto i “nordici” (ad es. svedesi) o anche i tedeschi tipo Brandt, Schmidt, ecc., difficilmente può non concordare che si trattava di personalità di spessore e degne di stima; anche se magari i comunisti li ritenevano, e tutto sommato con ragione, nemici o come minimo avversari.

A un certo punto, guidati dal PCI che s’inventò l’eurocomunismo nel mentre trattava il suo cambio di campo con gli Usa, i “fu” comunisti della nostra area s’inventarono d’essere di sinistra, ma non seppero essere nemmeno questo perché nient’affatto riformisti, soltanto semplici traditori e pronti ad ogni nefandezza, tipica dei servi che sono nel contempo furfanti matricolati. Mi verrebbe voglia di tirare fuori il “caso Moro” per quanto riguarda i peggiori e più infami eurocomunisti europei, ma soprassediamo.

E’ più che sufficiente ricordare quello che fecero i piciisti italiani non appena cadde il campo “socialista” e subito dopo l’Urss, cambiando reiteratamente denominazione: Ds, Pds, Pd, sprofondando sempre più nell’ignominia. E furono chiamati a governare l’Italia per conto degli Stati Uniti con l’infame operazione giudiziaria ben nota. Per fortuna si mise in mezzo, anche se per meri interessi personali, Berlusconi che approfittò dell’odio degli elettori democristiani e socialisti – vistisi “derubati” dei loro partiti dalla magistratura “democratica” (sic!) – che votarono per lui.

Da allora, i “poteri forti” (soprattutto americani, sempre seguiti dai nostri “cotonieri”) hanno continuato ad agitarsi per ridurre in servitù il nostro paese, operazione non complicata come dimostrato da quanto facilmente il “nano d’Arcore” si è poi genuflesso davanti ad Obama (ma era già disponibile prima).

Alla fin fine, ridotto a complice un personaggio meschino quanto il berlusca e sostituiti dopo un paio d’anni i piddini d’origine piciista, dimostratisi inetti al massimo grado, con il bamboccione toscano – che non è detto sia fuori gioco come lo si vorrebbe troppo affrettatamente far passare per concedergli ulteriori manovre sottobanco – gli arruffoni di una “sinistra” sempre più fantomatica speravano di andare a vele spiegate. Invece sono intervenuti gli eventi citati all’inizio – uniti al fenomeno dell’immigrazione che ha messo a nudo tutta l’incapacità e i falsi buoni sentimenti di un ceto medio arricchitosi, pronto a rovinare i propri paesi pur di munirsi di “masse di manovra” a basso costo per il mantenimento del loro fallimentare potere – e i loro piani si sono fatti al momento più complessi.

Da qui il notevole smascheramento di come questi individui, di falsa bontà, siano in realtà malvagi al massimo grado, privi di ogni sensibilità, carogne esemplari che dovrebbero essere soppresse quanto prima. L’ultimo esempio, l’accanirsi contro un bambino di 10 anni per odio a suo padre (Trump appunto), non è la cosa più grave e pericolosa che è ormai nei loro piani; tuttavia, è indicativa di una perversione e di un abbrutimento sconosciuti fino ad ora.

Sono pronti a tutto. E per i loro fini alimenteranno sempre più quello che già Marx indicava come “sottoproletariato”, mostrando pieno disprezzo nei suoi confronti e vedendolo come un pericoloso, e criminale, ostacolo a quello che lui sperava potesse essere un progresso verso il socialismo e comunismo. Questi semicolti del ceto medio arricchitosi – soprattutto in qualità di “nani e ballerine” (attori, registi, cantanti, presentatori TV, intrattenitori di somma stupidità, giornalisti, abietti scrittorucoli, ecc.; tutta gentaglia pronta a propinare al “popolo” il necessario per addormentarlo di fronte alle loro furfanterie) – sono di una pericolosità ormai evidentissima per le sorti della nostra società.

Purtroppo, quando si arriva a questo punto (e anzi è ormai stato superato rispetto ad ogni altro periodo storico), è indispensabile che si arruolino delle bande contrapposte a quelle di questi degenerati. Se non si regoleranno i conti con le “dovute maniere” (note fin dai tempi più antichi), inutile far conto di salvarsi. Almeno si abbia coscienza di questo. Quindi si scelga. Non credo resti moltissimo tempo.

(di Gianfranco la Grassa)

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