Il mondo degli ipocriti trema davanti a Trump

 

L’avanzata di Donald Trump terrorizza non solo gli altri candidati americani per la corsa alla Casa Bianca, ma anche molti leader di Paesi stranieri, come Matteo Renzi per quanto riguarda l’Italia. Il mondo è sempre stato ipocrita, ma il peso specifico di questo modo di essere aumenta quando nella nostra quotidianità, nel nostro ben parlare ma razzolare male, qualcuno inizia a dire le cose come stanno e ad evidenziare così molti problemi che si volevano insabbiare con la buona propaganda televisiva o dei giornali.

Donald Trump, imprenditore, politico e personaggio televisivo statunitense, figlio di Fred Trump, un facoltoso investitore immobiliare di New York, in questi giorni sta facendo molto discutere i media di tutto il mondo con la sua campagna elettorale contro l’immigrazione e contro la delinquenza eccessiva negli U.S.A. La sua candidatura viene oggi appoggiata da moltissimi americani, che hanno fatto correre ai ripari gli altri candidati con alleanze inedite, come quella tra H. Clinton e B. Sanders, oltre che rischiare linciaggi in molti comizi come quelli di Chicago (rinviato) e dell’Ohio, dove un uomo ha addirittura tentato di salire sul palco ma è stato prontamente fermato dalla sicurezza.

Come mai allora tutto questo sostegno per Trump? Se per alcuni è considerato un diavolo, perché altri lo idolatrano come un salvatore? Trump ha sconvolto ogni pronostico, portando oltre al dissenso, altrettanto assenso da parte di moltissimi suoi connazionali che si dichiarano stufi del sistema americano, un sistema che inizia a fare acqua da tutte le parti, anzi che già da molto ha iniziato a perdere credibilità, dalle stragi nelle scuole, dalle continue lotte tra neri e bianchi, dove i primi si sentono ancora discriminati come nel secolo scorso, specialmente dalle forze dell’ordine, mentre i secondi si dichiarano stufi delle bande sudamericane e afro-americane che si sono rafforzate e intensificate, bande di delinquenti che ancora oggi seminano morti e lottano per interi quartieri, motivati dagli affari che si aggirano intorno allo spaccio della droga.

Senza considerare poi la minaccia islamista che terrorizza il pianeta (oltre che l’America): da quell’11 Settembre 2001 (anche se vi sono versioni contrastanti a riguardo), la credibilità degli U.S.A. ha iniziato sempre di più a venir meno. Gli Stati Uniti, da quando si chiamano così, ovvero da 240 anni, hanno avuto solo 19 anni di pace. Una media molto bassa per chi si dichiara esportatore di democrazia, una media che li ha condotti a combattere ogni tipo di guerra, specialmente in Medio Oriente, portandoli anche a destabilizzare governi legittimi, dando cosi la possibilità a cellule terroristiche, che fino ad allora erano soppresse e controllate dai governi dei rispettivi Paesi, di prendere il potere in molte parti del territorio arabo, un potere che si è ingrandito oggi a tal punto da dominare interi Stati e formare un vero e proprio “Stato Islamico”.

Il Diavolo Trump sta conquistando sempre più voti evidenziando tali problemi e suggerendo soluzioni, a volte esagerate per alcuni, ma giuste per altri; lo chiamano Diavolo, ma l’America di santi non ne ha mai visti.

(di Alessandro Scafa)