Il Movimento 5 Stelle e la sua presunta alterità

 

In queste ore di analisi,tra l’esultanza dei grillini e qualche rosicamento piddino, possiamo sicuramente farci due risate vedendo persone di entrambi gli schieramenti battersi per ribadire la propria “diversità intellettuale” dall’altro. Mettiamo subito in chiaro una cosa: tra PD e M5S non ci sono sostanziali differenze, e lo possiamo vedere punto per punto, smentendo delle facili credenze.

1) il M5S è antieuropeista a differenza del PD Falso. Il Movimento non è contro l’UE, e sembra cavalcare il tema solamente perché il farlo porta facili consensi e non comporta prese di posizione ideologiche troppo evidenti. E non serve guardare alle ultime uscite europeiste di Maio, basta vedere anche solo l’approccio che il movimento tutto ha verso Bruxelles quotidianamente: nessuna critica sull’UE come costruzione desovranizzata, tecnocratica e fautrice di politiche neo-liberiste, ma soltanto improvvide dichiarazioni, comuni anche a certi ambienti di destra, sulla titolarità della moneta. Quasi come volessero aiutare il semicolto medio a categorizzare chiunque si opponga all’Unione Europea come un complottaro che pensa che dal sistema si possa uscire semplicemente stampando più moneta.

2) il PD è un partito progressista, il M5S invece tende verso il populismo di destra Falso anche questo. Entrambi gli schieramenti hanno le stesse identiche posizioni sui temi etici. In alcuni il M5S è addirittura più progressista del PD, e allo stesso modo non c’è una sostanziale differenza anche nell’approccio a questi temi, vedi la votazione sul reato di immigrazione clandestina.

3) il PD è un partito, il M5S è un movimento di cittadini Falso. Entrambi i partiti paiono puramente verticistici, e segnati da modalità che non hanno nulla a che spartire con quello che dovrebbe essere un vero movimento di popolo. C’è un estremo livellamento sia nel PD che nel M5S, nonostante le dichiarazioni di facciata e la propaganda.

Come possiamo vedere, da un lato l’alveo ideologico e politico è comune. Dall’altro, la presunta alterità pentastellata non sembra poi tale, specie se ci aggiungiamo posizioni in politica estera sovrapponibili, se non pure peggiori di quelle di marca piddina. All’elettore ma soprattutto al cittadino il suo responso, una volta visti all’opera gli amministratori eletti ieri.

(di Francesco Latiano)