Luigi Guardiera, il silenzio imbarazzante dei media

 

Mentre molti italiani si masturbano – intellettualmente s’intende – sulla foto di una nera che fa il pugno chiuso contro i nazionalisti svedesi, è morto ieri un giovane militante politico del Front National, Luigi Guardiera, 23 anni, dopo che pochi giorni fa aveva subito un’aggressione da parte di alcuni giovani fuori da una discoteca nei pressi di Tolosa. Il giovane patriota francese e militante del partito lepenista è deceduto dopo diversi giorni passati in ospedale in stato critico a causa di quel brutale pestaggio.

Alcune fonti parlano di attacco preventivato da parte della sinistra antifascista francese, altri di un’intimidazione poi degenerata da parte di alcuni immigrati maghrebini, che avrebbero forato le gomme dell’auto del giovane francese prima di colpirlo a morte, proprio lì doveva aveva parcheggiato la sua auto. Ovviamente com’è naturale che sia in un paese come l’Italia, di questa notizia sui media nazionali più in voga non v’è traccia alcuna. Indipendentemente dai responsabili di questo vile e sconsiderato gesto. Perché così com’è facile trasformare un colpo di tosse di un attivista LGBT in un attacco chimico batteriologico da parte dei movimenti omofobi vicini al Family Day, è altrettanto facile tacere quando i fatti sono reali e le conseguenze sono drammatiche ma riguardano un patriota.

Silenzio nel quale eravamo rimasti avvolti anche noi, che a questo sporco gioco dello strillo anti-patriottico e del mutismo pro-globalista non ci stiamo, tanto da non aver neanche saputo (prima della tragica notizia arrivata in Italia solo questa mattina da parte di persone direttamente in contatto con i ragazzi del Front National) dell’aggressione subita dal povero Luigi nei giorni scorsi. Ma il silenzio programmato non rende solo complici di questo sistema malato, ma artefici delle stesse violenze che subiscono gli uomini ancora liberi dalla lobotomia imperante.

Ovviamente non sono mancati i messaggi di cordoglio da parte degli esponenti del partito lepenista, a partire dall’eurodeputato Nicolas Bay che direttamente sul sito del partito ha scritto: “A nome di tutto il nostro movimento, mi rivolgo alla famiglia e agli amici di Luigi Guardiera le mie più sentite condoglianze. Ora è anche nel suo nome e in suo onore si continuerà a combattere.” Ed a questo omaggio vogliamo rivolgerci noi di Oltre la Linea. Non possiamo che augurare al giovane Luigi di avere finalmente pace lì dove sta per andare.

(di Federico Casali)