Le dichiarazioni di Gennadij Zjuganov sui fatti di Bruxelles

 

“Prima di tutto, voglio esprimere le mie condoglianze a tutte le vittime e i parenti delle vittime. Questo è tutta una conseguenza della rottura di parità e delle relazioni che si sono formate nel difficile dopoguerra. Sono stati distrutte soprattutto grazie dagli sforzi degli americani e delle truppe della NATO che ora hanno esteso lo stato di terrorismo in molti paesi.

Questa ondata di terrore dall’Afghanistan attraverso l’Iraq verso la Libia, la Jugoslavia, è arrivato in Siria, ha creato milioni di profughi. E oggi tutto questo disordine e miseria porta i suoi risultati sanguinosi e terribili. Se da questa tragedia non si trarranno le giuste conclusioni, tali attacchi si verificheranno in futuro. Si tratta di una disgrazia per tutti. Purtroppo, l’offerta di Putin alla sessione plenaria delle Nazioni Unite sulla necessità di creare una coalizione internazionale per combattere la corruzione e il terrorismo non è stata ascoltata né dagli americani né dagli europei.

Gli europei stanno pagando un tributo sanguinosa perché non hanno una propria politica equilibrata, perché sono costretti a rispettare lo Zio Sam, devono perseguire una politica che non è coerente con i loro interessi nazionali e statali. […] Esorto gli europei a riprendere l’esperienza del generale De Gaulle. Egli non solo combatté i terroristi e banditi. Egli fu in grado di mostrare la sua volontà fuori dall’organizzazione militare della NATO. Decise di raggiungere il paese dei Soviet per stabilire le sue normali relazioni amichevoli. De Gaulle decise la nazionalizzazione di un certo numero di industrie.

In un anno ha preso una dozzina di uniche misure che crearono una vita pacifica e normale per tutti i cittadini.”

Gennadij Zjuganov, Partito Comunista Russo